Cronaca
Furti con la tecnica della monetina, due persone arrestate
Un’operazione rapida ed efficace dei Carabinieri di Sansepolcro ha portato all’arresto di due persone di origine sudamericana, ritenute responsabili di almeno due furti messi a segno con la cosiddetta tecnica della monetina. Una terza persona è stata invece deferita in stato di libertà. I colpi sarebbero stati commessi tra l’Umbria e la Toscana, ai danni soprattutto di persone anziane.
La tecnica della “monetina”
L’espediente, tanto semplice quanto insidioso, consiste nell’avvicinare la vittima mentre sta facendo la spesa o si trova in un grande parcheggio. I malviventi fingono di aver trovato a terra una o più monete, simulando un gesto di cortesia e aiutando la persona a raccoglierle. In quei pochi istanti di distrazione, un complice agisce alle spalle, impossessandosi con estrema rapidità della borsa, spesso lasciata sul sedile dell’auto o nel carrello della spesa.
Le vittime, colte di sorpresa dall’apparente “onestà” dei truffatori, si accorgono del furto solo quando i responsabili si sono già dileguati.
I colpi nei supermercati del Perugino
Proprio questo schema è stato ricostruito grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza di due supermercati della provincia di Perugia. I filmati hanno immortalato due soggetti scendere da un’auto parcheggiata negli stalli riservati ai clienti, avvicinare le vittime e, dopo l’azione fulminea, allontanarsi con le borse rubate.
All’interno della refurtiva vi erano anche carte di credito, che in alcuni casi risultano essere state utilizzate per acquisti o prelievi nelle immediate vicinanze, prima che i derubati si rendessero conto dell’accaduto.
Il fermo e gli arresti
La fuga dei tre è durata pochissimo. Ricevuta la nota di ricerca dai colleghi umbri, i Carabinieri di Sansepolcro hanno intercettato l’autovettura segnalata, a bordo della quale viaggiavano un uomo e una donna successivamente riconosciuti dalle vittime come autori dei furti. Alla guida del mezzo si trovava una terza persona, ritenuta il complice rimasto a fare da “palo” durante le azioni criminose.
Nel veicolo è stata rinvenuta l’intera refurtiva sottratta poco prima. I due presunti autori materiali dei furti sono stati arrestati; uno di loro risulta inoltre destinatario di un decreto di espulsione dal territorio nazionale. Entrambi sono stati condotti in carcere, a disposizione della Procura della Repubblica di Arezzo.
Indagini in corso
L’Autorità giudiziaria sta ora approfondendo la posizione dei tre soggetti per verificare un loro eventuale coinvolgimento in ulteriori episodi analoghi avvenuti tra Umbria e Toscana, zone nelle quali la tecnica della “monetina” continua purtroppo a essere utilizzata con una certa frequenza.
La presente comunicazione è diffusa nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti fino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed è finalizzata a garantire il diritto di cronaca costituzionalmente tutelato.




