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lunedì | 02-03-2026

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Cronaca

Crocieristi bloccati a Dubai, la situazione. La compagnia deve garantire il rimpatrio dei passeggeri a proprie spese

Ore di paura e ansia per i viaggiatori a bordo della MSC Euribia, battente bandiera maltese, rimasta bloccata a Port Rashid (Terminal 3) di Dubai in un contesto internazionale segnato da forte instabilità. La situazione in Medio Oriente continua a destare preoccupazione e, tra le conseguenze più immediate, ci sono anche quelle che stanno vivendo circa 5.000 passeggeri e 1.700 membri dell’equipaggio impossibilitati a proseguire il viaggio o a rientrare regolarmente in Italia. Tra loro, numerosi turisti aretini.

“La situazione é tranquilla, c’è la possibilità di uscire ma le raccomandazioni sono quelle di stare dentro per il momento”, fanno sapere i passeggeri a bordo. “Ci stanno trattando bene ma con il passare delle ore la tensione cresce. Sentiamo dei botti a fasi alterne e non abbiamo nessuna notizia su come e quando dovremmo rimpatriare. Ci sentiamo un po’ abbandonati“. La partenza era prevista oggi da Doha con destinazione Fiumicino. Lo staff della nave aspetta novità dalle autorità locali per poter lasciare il porto.

L’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi fornisce altre informazioni:
Alla luce del perdurante conflitto in corso, si continua a raccomandare di restare presso la propria abitazione o albergo di soggiorno e di non recarsi in aeroporto sino a comunicazione ufficiale della propria compagnia aerea sulla riapertura dello spazio aereo e ripresa del proprio volo.
L’Ambasciata e il Consolato Generale a Dubai restano a disposizione di ogni connazionale in difficoltà e possono essere contattati, 24/24, ai seguenti recapiti telefonici.
Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi:
+971 50 818 07 80
+971 50 010 19 98
Consolato Generale a Dubai:
+971 050 656 3375
+971 050 866 9546
+971 050 920 1247
+971 050 248 2601
+971 050 302 4263

Attacco all’Iran: aretini in crociera bloccati a Dubai sulla Msc Euribia

La nave della compagnia MSC Crociere si trova ferma dopo la modifica dell’itinerario, decisa in seguito alla momentanea chiusura del porto di Doha. Una scelta che, secondo l’associazione Codici, ha esposto i passeggeri a una situazione di forte disagio e incertezza, con inevitabili ripercussioni sul piano psicologico ed economico.

“Alcune compagnie hanno sospeso le crociere vista la situazione ad alto rischio in questo quadrante – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ma così non ha fatto MSC e ora chi si trova a bordo della nave Euribia sta vivendo ore molto difficili. In una comunicazione ai passeggeri del 28 febbraio, il Comandante ha annunciato la modifica dell’itinerario, con la permanenza a Dubai. Ci sono state delle scuse per quello che viene definito un inconveniente, ma a nostro avviso è stata una scelta imprudente: non c’erano le condizioni per salpare. Ci siamo attivati per fornire assistenza ai viaggiatori affinché possano rientrare in Italia in piena sicurezza e con le dovute garanzie economiche. Nello specifico, chiediamo che le spese di rimpatrio siano sostenute integralmente da MSC”.

Sul piano giuridico, Codici richiama con forza gli obblighi previsti dalla normativa vigente. “In base alla disciplina sul pacchetto turistico, contenuta nel Codice del Turismo, e ai principi generali in materia di trasporto – afferma Stefano Gallotta, avvocato di Codici ed esperto del settore crociere – il tour operator o l’organizzatore è tenuto a garantire vitto e alloggio senza costi aggiuntivi fino al rimpatrio. Inoltre, deve organizzare la riprotezione sui primi voli disponibili, anche con vettori diversi da quelli originariamente previsti, coprendo trasferimenti, pasti e tutte le spese necessarie durante l’attesa”.

L’associazione sottolinea anche che devono essere assicurate informazioni tempestive e trasparenti ai passeggeri e che ogni costo extra derivante dal prolungamento forzato del soggiorno non può ricadere sui viaggiatori. “È bene ricordare – conclude Gallotta – che chi ha subito la cancellazione forzata della crociera ha diritto al rimborso integrale senza penali entro 14 giorni, termine fissato in modo chiaro dal Codice del Turismo. Un richiamo doveroso ai diritti dei viaggiatori e ai doveri degli operatori, soprattutto in una situazione così delicata”.

Codici ha già attivato i propri canali di assistenza per supportare i passeggeri della MSC Euribia sotto il profilo legale e pratico. È possibile contattare l’associazione telefonando al numero 06 5571996, inviando un messaggio WhatsApp al 375 7793480 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected]