Cronaca
Cani maltrattati e denutriti, arriva la condanna. Carlettini: “Un reato che va fermamente condannato”
Arezzo – Si è conclusa con una condanna una triste vicenda di maltrattamento di animali che aveva profondamente colpito l’opinione pubblica. I fatti risalgono a circa un anno fa, quando vennero rinvenuti tre cani in stato di grave denutrizione, in condizioni di salute estremamente compromesse. Per uno di loro, purtroppo, non ci fu nulla da fare: le sofferenze subite si rivelarono fatali. Gli altri due esemplari, invece, sono sopravvissuti e oggi si trovano al sicuro, accuditi con costanza e dedizione presso il canile.
Sul piano giudiziario, la vicenda ha ora trovato una conclusione: il procedimento penale a carico del responsabile si è chiuso con il riconoscimento della sussistenza e della rilevanza del reato, sancendo in modo chiaro che i maltrattamenti contro gli animali non sono solo moralmente inaccettabili, ma anche penalmente perseguibili.
A commentare l’esito della vicenda è Giovanna Carlettini, che sottolinea il valore della decisione e il lavoro svolto sul territorio:
«I maltrattamenti contro gli animali sono un reato: una triste vicenda si è conclusa con una condanna. Ripudiamo simili comportamenti e ringrazio l’Enpa per il suo impegno».
Carlettini ricorda quanto accaduto e pone l’accento sulle buone notizie emerse nel tempo:
«Il fatto, risalente a un anno fa, destò scalpore: mi riferisco al ritrovamento di tre cani denutriti e in condizioni di salute molto precarie, tanto che uno di essi purtroppo non ce la fece. Oggi, però, possiamo dire che i due sopravvissuti stanno bene, accuditi al canile dai volontari dell’Enpa, ai quali rivolgo il mio ringraziamento per l’impegno quotidiano profuso nella cura dei nostri amici animali».
Sull’aspetto giudiziario, l’assessora ribadisce l’importanza del segnale lanciato dalla sentenza:
«L’altra buona notizia è la conclusione della vicenda penale a carico di chi si rese responsabile di questo deprecabile comportamento. La giustizia ha fatto il suo corso e ha deciso per la sussistenza e la rilevanza di un reato».
Uno sguardo più ampio viene poi rivolto al tema degli abbandoni e dei maltrattamenti:
«Maltrattamenti e abbandoni danno la misura di quanto scarso o nullo sia l’indice di civiltà di certe persone. Non ci sono parole e vanno fermamente condannati».
Infine, Carlettini rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione negli ultimi anni:
«In questi cinque anni non ci siamo fermati alle semplici dichiarazioni di principio, ma ci siamo adoperati con determinazione affinché la delega alla tutela degli animali, presente per la prima volta nella storia amministrativa cittadina, assumesse risvolti sostanziali e fosse realmente risolutiva dei problemi».
Una vicenda dolorosa che si chiude con un segnale di giustizia, ma che resta anche un monito sull’importanza della vigilanza, della denuncia e dell’impegno quotidiano nella tutela degli animali più indifesi.




