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lunedì | 02-03-2026

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Cronaca

Attacco all’Iran: aretini in crociera bloccati a Dubai sulla Msc Euribia

Tutti a bordo fino a nuove comunicazioni“. E’ questa la situazione di migliaia di turisti di varie nazionalità, tra cui molti italiani e decine di aretini, bloccati nel porto di Dubai, a bordo della nave da crociera Msc Euribia, a causa dell’escalation militare che nelle ultime ore ha coinvolto il Medio Oriente e il Golfo Persico, dopo l’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran e la conseguente risposta del regime degli ayatollah.

La situazione attuale è descritta dal consulente di crociere Stefano Ghiglia:

“MSC Euribia è ufficialmente bloccata a Port Rashid (Terminal 3) di Dubai. La partenza prevista per ieri verso Doha è stata annullata. MSC Crociere ha confermato che la nave rimarrà in porto a tempo indeterminato per garantire la sicurezza di circa 5.000 passeggeri e 1.700 membri dell’equipaggio. I testimoni a bordo descrivono un “universo parallelo“: mentre sulla nave si cerca di mantenere la normalità con animazione e spettacoli, dal ponte si vedono alzarsi colonne di fumo nero dalla città e il cielo è solcato dalle tracce della contraerea. Ai passeggeri è permesso scendere a terra per brevi passeggiate vicino alla nave, ma è “fortemente raccomandato” rimanere nell’area del terminal. Molti temono che, uscendo dal porto, non potrebbero più risalire a causa del blocco dei controlli di sicurezza”.

Il gruppo, composto da oltre 50 turisti provenienti dalla provincia di Arezzo – in particolare da Arezzo, Sansepolcro e Civitella – stava rientrando in Italia al termine della vacanza. Il piano prevedeva lo sbarco a Doha e il volo di ritorno verso Fiumicino, lo stesso aeroporto da cui erano partiti sabato 21 febbraio. La chiusura dello spazio aereo civile, però, ha fatto saltare i collegamenti, costringendo la nave a restare ormeggiata nel porto di Dubai.

Il comandante Paolo Benini ha inviato un messaggio agli ospiti:

Gentile Ospite, siamo spiacenti di informarla che dobbiamo modificare il nostro itinerario a causa della situazione in corso in Medio Oriente. In accordo con le autorità nazionali, è stato deciso di rimanere nel porto di Dubai fino a nuovo avviso. Il porto di Doha è attualmente chiuso e probabilmente altri porti seguiranno a breve. Sebbene agli ospiti sia permesso scendere a terra, raccomandiamo vivamente di rimanere all’interno dell’area del terminal crociere. Si informa che la città sta attualmente registrando una significativa congestione del traffico. Per garantire la comunicazione a tutti gli ospiti, il Wi-Fi è aperto e disponibile gratuitamente. Vi terremo informati su eventuali cambiamenti. Gli ospiti che hanno prenotato escursioni riceveranno un rimborso completo sul proprio conto di bordo. Siamo molto spiacenti per questo inconveniente, che è al di fuori del nostro controllo. In tutto ciò che facciamo, la sicurezza dei nostri ospiti e dell’equipaggio rimane la nostra massima priorità. Continueremo a tenervi aggiornati non appena saranno disponibili ulteriori informazioni. Grazie per la vostra comprensione e collaborazione. Cordiali saluti,
Dalla nave arrivano rassicurazioni:
“Il Comandante Benini non è solo un marinaio, è un professionista con anni di esperienza in situazioni complesse. Perciò state tranquilli. Le rotte vengono aggiornate in tempo reale. Se lo Stretto è chiuso o a rischio, la nave non si muove ‘a caso’, segue protocolli internazionali rigidissimi e la scelta di tenerla ferma in porto ha una sua logica. Ferma non vuol dire che ha i motori spenti, MSC Euribia viaggia a GNL (Gas Naturale Liquefatto). È la seconda nave della flotta MSC (dopo la World Europa) a usare questa tecnologia”.

«Stiamo tutti benissimo, siamo tranquilli e aspettiamo indicazioni per rientrare in Italia il prima possibile», raccontano Fabrizio Labianca e la moglie Catia Capucci, accompagnatori del gruppo e titolari di un’agenzia di viaggi di Sansepolcro. Dalla nave, riferiscono alcuni passeggeri, è stato possibile vedere chiaramente bagliori nel cielo e sentire forti rumori: «Abbiamo visto cadere missili e droni sopra la città – spiegano – ma non ci sono state conseguenze per noi».

Quello che descrivono i croceristi sarebbe riconducibile all’attività della contraerea e agli intercettori entrati in azione sopra Dubai, dove alcuni obiettivi sarebbero stati colpiti durante la notte. Nonostante la tensione, la situazione a bordo resta sotto controllo e non si registrano criticità.

La compagnia ha confermato ufficialmente lo stop della nave da crociera varata nel 2023, stazza 183.500 tonnellate: «A causa dell’attuale situazione e della chiusura dello spazio aereo nella regione del Medio Orientefanno sapere da MscEuribia rimarrà ormeggiata nel porto di Dubai. La decisione è stata presa per garantire la sicurezza dei nostri ospiti e dell’equipaggio». Cancellata anche la crociera in partenza da Doha il 1 marzo.

Sempre Stefano Ghiglia spiega:

“Nelle ultime ore leggo commenti sui social e notizie pesanti sullo Stretto di Hormuz: attacchi a petroliere, droni e, soprattutto, compagnie di assicurazione che stanno togliendo la copertura ai viaggi in quell’area. Perché  dico questo? Perché per “uscire” da Dubai e tornare nel Mediterraneo o andare altrove, bisogna passare proprio da quel “collo di bottiglia”. Se lo stretto è chiuso o considerato non sicuro, le navi non “scappano” a caso, si fermano in porto sicuro, senza assicurazione marittima, nessuna nave si muove, la sicurezza dei passeggeri viene prima di qualsiasi itinerario. La situazione è in evoluzione e le compagnie come MSC sanno esattamente cosa fare, molto prima che il problema arrivi a noi”.

Sul fronte istituzionale è attiva la Farnesina, con l’Unità di crisi impegnata a monitorare l’evoluzione della situazione e a individuare soluzioni per il rientro dei connazionali.

La tensione coinvolge anche altri italiani presenti negli Emirati Arabi Uniti. Sempre a Dubai sono bloccati quattro studenti del liceo linguistico di Follonica, in provincia di Grosseto, in viaggio studio con l’associazione World Student Connection.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’amministrazione comunale. Il vicesindaco del Comune di Arezzo, Lucia Tanti, ha dichiarato:

«Il Comune di Arezzo sta seguendo con cura e apprensione la situazione degli aretini fermi a Dubai. Siamo in costante contatto con l’Unità di crisi e a disposizione per ogni iniziativa necessaria, a fianco delle famiglie che possono contare sul nostro appoggio e sulla nostra presenza».