Cronaca
Alfabetizzazione digitale nelle scuole toscane: si è concluso ad Arezzo il progetto della Polizia Postale
Si è concluso lunedì 19 gennaio, ad Arezzo, presso l’Istituto Superiore Francesco Redi, il “Progetto di alfabetizzazione digitale degli Istituti Scolastici della Regione Toscana”, promosso dalla Polizia di Stato e dall’Associazione Riaccendi il Sorriso, con il patrocinio della Regione Toscana e in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.
L’incontro conclusivo del percorso formativo ha visto la partecipazione dei dirigenti scolastici e dei docenti referenti per il cyberbullismo degli istituti di ogni ordine e grado della provincia aretina, chiamati a confrontarsi sui temi della sicurezza digitale, della prevenzione e del contrasto alla violenza online.
Un percorso regionale avviato nel 2025
Il progetto, strutturato come un vero e proprio tour di alfabetizzazione digitale, ha preso il via nel settembre 2025, coinvolgendo progressivamente tutte le province della Toscana. L’obiettivo principale è stato quello di fornire ai partecipanti una concreta “cassetta degli attrezzi” per riconoscere, gestire e contrastare le diverse forme di violenza tecnomediata, in cui possono essere coinvolti studenti e studentesse.
Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti legati al benessere psicofisico dei minori, alla protezione dei dati personali e alla promozione di un uso prudente e consapevole dei social network e delle tecnologie digitali, sempre più centrali nella vita quotidiana dei giovani.
Il ruolo della Polizia Postale e delle istituzioni scolastiche
Ad aprire e guidare l’incontro conclusivo è stata Eva Claudia Cosentino, dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana, che ha incontrato i dirigenti scolastici e i docenti referenti per il cyberbullismo, sottolineando l’importanza di un’azione preventiva coordinata tra scuola, famiglie e istituzioni.
All’evento hanno partecipato anche, per l’Ufficio Scolastico Regionale, il direttore generale Luciano Tagliaferri, rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Provinciale e il responsabile della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Arezzo, l’ispettore Luigi Marras.
Formare gli adulti per proteggere i ragazzi
Alla base del progetto vi è la consapevolezza che la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo non possa limitarsi esclusivamente alle strategie di autoprotezione delle potenziali vittime. È infatti fondamentale – come evidenziato dagli organizzatori – rafforzare le competenze degli adulti di riferimento, in particolare dirigenti scolastici e docenti, affinché siano in grado di leggere tempestivamente i segnali della cyberviolenza e intervenire con prontezza ed efficacia.
Il progetto di alfabetizzazione digitale si configura così come un investimento culturale e formativo di lungo periodo, volto a costruire una rete educativa solida e consapevole, capace di accompagnare le nuove generazioni in un utilizzo sicuro, responsabile e rispettoso delle tecnologie digitali.







