Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

martedì | 03-03-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Attualità

“Se vuoi la pace, prepara la pace”: torna la Marcia per la Pace ad Arezzo

La terza edizione dell’evento sarà sabato 7 marzo, con partenza alle 18.00 da piazza San Jacopo. L’iniziativa, promossa dalla Rete Aretina Pace e Disarmo, unirà associazioni, movimenti e cittadini.

AREZZO – Le strade e le piazze del centro di Arezzo tornano a colorarsi per la pace. Sabato 7 marzo, con partenza alle 18.00 da piazza San Jacopo, è in programma la terza edizione di “Arezzo Marcia per la Pace” con associazioni, movimenti e cittadini che cammineranno insieme fino alla cattedrale per rinnovare l’urgenza di dire “no” a ogni forma di guerra, violenza e sopraffazione. “Se vuoi la pace, prepara la pace” è il tema scelto per un evento che, organizzato dalla Rete Aretina Pace e Disarmo con l’adesione e la partecipazione anche del vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca, configurerà un partecipato momento di riflessione, testimonianza e impegno civile intorno a un messaggio di forte attualità, anche alla luce dei diversi focolai diffusi in più zone del mondo: fermare il riarmo, investire nello sviluppo e nella dignità della vita, costruire una sicurezza fondata sulla cooperazione e sul diritto internazionale.

“Arezzo Marcia per la Pace”, aperto alla libera partecipazione di cittadini di ogni età, sarà colorata dalle novità dei cartelli per la pace realizzati con i disegni degli studenti del Liceo Artistico “Piero della Francesca” e del laboratorio creativo curato da ToscanABILE nel chiostro della Biblioteca Civica. La volontà è di coinvolgere direttamente i partecipanti nella rielaborazione grafica di immagini e parole attraverso un’esperienza con cui esprimere l’ideale della pace in segni concreti, colori e manifesti dedicati alla coesione sociale, ricordando come la stessa pace sia un bene fragile da custodire e costruire insieme. Il percorso lungo le vie cittadine sarà arricchito da musica e letture, fino ad arrivare in piazza Duomo dove verranno condivise riflessioni ispirate alle parole contro ogni forma di violenza e sopraffazione che sono stati pronunciate da grandi testimoni di ieri e di oggi: da Alexander Langer a Leymah Roberta Gbowee, fino a Margherita Hack. Tra i momenti in programma rientra anche un richiamo alla petizione per l’obiezione alla guerra e al trattato per la proibizione delle armi nucleari. “Il senso della marcia”, spiega la Rete Aretina Pace e Disarmo, “è racchiuso nel tema: per costruire la pace occorre anteporre il bene comune agli interessi economici e militari, contrastare la cultura della paura e scegliere la via di dialogo, cooperazione e giustizia. Non più risorse sottratte ai bisogni delle persone per alimentare conflitti, ma investimenti a beneficio delle future generazioni. La città di Arezzo è chiamata a testimoniare che la pace non è un’utopia, ma una responsabilità concreta”.