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venerdì | 06-02-2026

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Attualità

Liceo Petrarca: aula Giusy Conti

Il Liceo Classico “Francesco Petrarca” di Arezzo rende omaggio a Giusy Conti, giovane studentessa aretina tragicamente scomparsa il 29 maggio 1985 nella strage dello stadio Heysel di Bruxelles, con un’iniziativa che unisce memoria, educazione e riflessione civile.

Sabato 7 febbraio, alle ore 12, un’aula del liceo porterà ufficialmente il nome di Giusy Conti. La decisione è stata annunciata in occasione dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi all’interno dell’istituto con il giornalista e scrittore Luca Serafini, autore del libro La ragazza dai pantaloni verdi, alla presenza della famiglia Conti. Un momento intenso, carico di significato, che ha riportato Giusy nel luogo in cui aveva vissuto una parte fondamentale della propria adolescenza e della propria formazione.

Un secondo appuntamento, aperto alla città, è in programma il 10 febbraio alle ore 16, presso il Teatro Vasariano. Sarà un’occasione di riflessione più ampia, non solo sul ricordo della tragedia dell’Heysel, ma sul valore della memoria come responsabilità collettiva.

Attraverso il racconto di Giusy, Luca Serafini ha restituito nel suo libro voce e dignità a una delle 39 vittime di quella sera, sottraendola all’anonimato dei numeri. La ragazza dai pantaloni verdi non è una semplice cronaca sportiva o giudiziaria, ma una storia profondamente umana: fatta di sogni, passioni, amicizie, di una quotidianità spezzata troppo presto.

Giusy Conti aveva 17 anni, frequentava il liceo classico e amava la vita con l’entusiasmo tipico della sua età. Il lavoro di Serafini, frutto di un lungo percorso di ricerca, ascolto e rispetto, diventa così un atto di memoria attiva che interroga anche le nuove generazioni sul senso dello sport, sulla violenza negli stadi e sulla necessità di preservare gli spazi di aggregazione come luoghi di condivisione e non di morte.

La scelta di intitolare a Giusy Conti un’aula del Liceo Petrarca assume un valore simbolico ed educativo fortissimo. Uno spazio quotidiano di studio, confronto e crescita porterà il nome di una studentessa che in quelle stesse aule aveva costruito una parte importante della propria identità. Un gesto che unisce passato e futuro, trasformando il ricordo in una presenza viva e quotidiana.

Con questa iniziativa, il Liceo Petrarca conferma la propria attenzione a una formazione integrale degli studenti, capace di tenere insieme cultura, storia, educazione civica ed emotiva. L’incontro con Luca Serafini e la dedica dell’aula a Giusy Conti non sono solo un omaggio, ma un impegno concreto: continuare a raccontare, a ricordare e a educare alla consapevolezza, al rispetto e alla responsabilità, affinché tragedie come quella dell’Heysel non restino solo pagine di storia, ma moniti vivi per il presente e per il futuro.