Attualità
Le Acli di Arezzo riprendono il percorso congressuale
Riparte il percorso congressuale delle Acli di Arezzo interrotto lo scorso marzo dal Covid19. Il 2020 rappresenta un anno di rinnovamento e di confronto per l’associazione che, ad inizio anno, aveva iniziato a convocare i suoi associati in una serie di incontri volti ad eleggere le nuove cariche dirigenziali a tutti i livelli, dai singoli circoli al nazionale, e a definire i programmi per il prossimo quadriennio. Il congresso provinciale era inizialmente in calendario sabato 14 marzo ma è stato ora riprogrammato nella data di sabato 26 settembre quando, a San Leo, si riuniranno i centoventisei delegati eletti tra i 4.089 tesserati dell’associazione che avranno il compito di rappresentare le voci dei territori e delle persone emerse dai precedenti congressi dei circoli. L’appuntamento di fine mese stimolerà una fase di riflessione e discussione volta a delineare le linee guida della futura azione sociale e politica delle Acli, trovando il proprio culmine nell’elezione dei membri del consiglio provinciale che resteranno in carica nel periodo 2020-2024.
In vista del 26 settembre, nel frattempo, saranno completati i congressi dei quaranta circoli che, cellule di aggregazione presenti anche nei piccoli paesi, permetteranno di far emergere problematiche e bisogni vissuti nei singoli territori per attivare futuri progetti, strategie e servizi per essere di reale aiuto alle situazioni di difficoltà vissute dalle persone. In questa fase verranno infatti individuati i centoventisei delegati per il congresso provinciale tra cui saranno poi eletti anche i sedici delegati per il prossimo congresso regionale del 30 ottobre e i sette delegati per il prossimo congresso nazionale in programma dal 13 novembre che andranno a rappresentare le istanze del territorio aretino a livello toscano e nazionale, chiudendo un lungo percorso che delineerà l’azione dell’associazione nel prossimo futuro.
“Riprendiamo il percorso democratico bruscamente interrotto lo scorso marzo” commenta Stefano Mannelli, presidente delle Acli di Arezzo, “e lo riprendiamo con lo stesso entusiasmo e con lo stesso spirito di inizio anno, con l’intenzione di adeguare le nostre proposte alla nuova situazione socio-economica dovuta dal Covid19. Lo scenario attuale è infatti ben diverso dallo scenario di marzo, perché sono emerse nuove precarietà e nuove situazioni di bisogno di cui come associazione dobbiamo necessariamente farci carico”.






