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mercoledì | 28-01-2026

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Attualità

Laterina Pergine Valdarno, Viaggio della Memoria al Campo di Fossoli e al Museo del Deportato

In occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, l’Amministrazione comunale di Laterina Pergine Valdarno promuove un’importante iniziativa di alto valore civile e culturale: un Viaggio della Memoria al Campo di concentramento di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi, in programma sabato 31 gennaio.

L’iniziativa è organizzata dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Commissione Biblioteca e AUSER Arezzo Territoriale APS, ed è rivolta a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria delle atrocità del Novecento e rafforzare i valori della democrazia, della pace e dei diritti umani.

Il Campo di Fossoli, istituito nel 1942, divenne nel 1943 il principale campo di concentramento italiano per la deportazione di ebrei e oppositori politici verso i lager nazisti, tra cui Auschwitz e Buchenwald. Un luogo simbolo della persecuzione e della deportazione, oggi riconosciuto come spazio fondamentale di memoria collettiva.

«Fare visita a questo luogo è un dovere morale e un’opportunità educativa fondamentale – afferma il sindaco Jacopo Tassini –. Il Campo di Fossoli è il simbolo della deportazione e della disumanizzazione. Dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di ciò che è accaduto, affinché tragedie come l’Olocausto non si ripetano mai più».

Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura Alessandra Chighine, che sottolinea il valore attivo dell’iniziativa:
«Questo viaggio non è solo un momento di ricordo, ma anche di riflessione e di impegno civile. In un’epoca segnata da nuove tensioni globali, visitare i luoghi dove la dignità umana è stata calpestata è l’unico modo per costruire anticorpi contro l’indifferenza. L’Assessorato alla Cultura, insieme alle realtà del territorio come AUSER, vuole promuovere la conoscenza della storia e la difesa dei diritti umani».

Il programma della giornata prevede una visita guidata al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato, per permettere ai partecipanti di comprendere le vicende delle persone internate e deportate da questo luogo strategico del sistema concentrazionario nazifascista, attraverso un percorso storico, documentale ed emotivo.

«La memoria è il nostro bene più prezioso – concludono sindaco e assessora –. Partecipare a queste iniziative significa scegliere di essere cittadini consapevoli e attivi, custodi dei valori di libertà, tolleranza e responsabilità civile».

Un’iniziativa che non si limita alla commemorazione, ma che si propone come percorso educativo, culturale e umano, capace di trasformare il ricordo in consapevolezza e il passato in impegno per il futuro.

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