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giovedì | 26-02-2026

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Attualità

Il Patto di Amicizia tra il Valdarno e la Piana di Gioia Tauro si apre alle scuole

Ad aprile una gita dell’Istituto Comprensivo di Bucine a Polistena, Cinquefrondi e presso la Cooperativa Sociale “La Valle del Marro”. Martedì 3 marzo sarà a Bucine don Pino Demasi, parroco di Polistena e referente di Libera della Piana di Gioia Tauro.

Una iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo di Bucine, il Comune di Bucine, il coordinamento del Valdarno di Libera e il Circolo Valdarno di Legambiente

Dal 14 al 17 aprile 2026 alcune classi di studenti dell’Istituto Comprensivo di Bucine si recheranno nella Piana di Gioia Tauro in Calabria per una gita scolastica visitando Polistena, Cinquefrondi, e soggiorneranno nell’ostello gestito dalla Cooperativa Sociale “La Valle del Marro” che opera sui beni confiscati alla ‘ndrangheta.

Il progetto rientra all’interno del percorso intrapreso dopo la firma del patto di Amicizia tra i comuni del Valdarno Aretino e Fiorentino e i comuni calabresi di Polistena e Cinquefrondi, con l’intento di attivare forme di conoscenza e di scambio tra giovani e i nostri territori.

Si tratta di un viaggio importante perché permetterà ai ragazzi che frequentano l’Istituto Comprensivo di Bucine di conoscere un territorio difficile, fortemente influenzato dalla presenza di cosche mafiose, ma al tempo stesso attraversato da movimenti sociali e civili che si ribellano alla criminalità organizzata.

Una scelta coraggiosa quella della scuola e della sua Dirigente Scolastica che si muove nell’ottica di formare i nostri giovani in un percorso di educazione civica e di affermazione dei valori di legalità e di giustizia sociale.

Siamo veramente felici che questa prima esperienza di una gita in una terra martoriata dalla ‘ndrangheta, parta proprio da Bucine, uno dei territori maggiormente colpiti dall’indagine Keu che è entrata ora nella sua fase processuale alla quale sia il Comune di Bucine, Libera e Legambiente Toscana si sono costituiti parte civile. Una risposta sul piano culturale ed educativo che parte dal basso come risposta a chi vuole introdurre nelle nostre comunità l’illegalità e l’idea di una economia guidata dal pensiero mafioso.

Ma al tempo stesso gli studenti che parteciperanno alla gita avranno la possibilità di scoprire una terra meravigliosa e ricca di bellezza, una terra che va tutelata e preservata.

Per preparare al meglio gli studenti alla gita martedì 3 marzo sarà in Valdarno il Referente della Piana di Gioia Tauro (Calabria) di Libera, nonché parroco di Polistena don Pino Demasi, che da tanti anni vive a stretto contatto con i giovani del suo territorio.

Sono due i momenti pensati con Don Pino Demasi, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Bucine, l’Amministrazione Comunale di Bucine, il Coordinamento del Valdarno di Libera e il Circolo del Valdarno di Legambiente.

Don Pino incontrerà martedì 3 marzo al mattino al Teatro di Bucine, gli studenti dell’Istituto Comprensivo facendo conoscere più da vicino la realtà della Piana di Gioia Tauro.

La sera del 3 marzo alle ore 21 sempre il Teatro di Bucine ospiterà un’iniziativa pubblica per far conoscere ai cittadini il progetto del patto di Amicizia in corso tra i comuni del Valdarno Aretino e Fiorentino e i comuni calabresi di Polistena e Cinquefrondi e presentare anche la gita scolastica organizzata dall’Istituto Comprensivo.

Interverranno oltre a don Pino Demasi, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Paola Brogi, il Sindaco di Bucine Paolo Nannini, il Sindaco di Reggello Piero Giunti comune capofila del patto, il Referente del Coordinamento del Valdarno di Libera Pierluigi Ermini, il Presidente del Circolo del Valdarno di Legambiente Alice Vieri, alcuni degli educatori e dei ragazzi/e che hanno preso parte al campo di Estate Liberi effettuato nel mese di luglio del 2025.

Più di 20 anni fa, grazie alla sua azione, un gruppo di giovani della Piana di Gioia Tauro diede vita alla cooperativa sociale “La Valle del Marro” che oggi fa parte del consorzio Libera Terra, formato da cooperative che operano nella legalità nei beni confiscati alle mafie.

Nei 130 ettari sottratti alle ’ndrine, il primo bene in Calabria confiscato alla mafia e dato in gestione per fini sociali, cominciano i campi estivi e si lavora ai raccolti.

In oltre 30 anni della sua attività di parroco del duomo di Polistena ci hanno provato in tanti a fermare il sogno di don Pino Demaasi e dei suoi ragazzi. Intimidazioni, atti di vandalismo, il taglio delle piante, sabotaggi di ogni genere a cui però la cooperativa ha sempre risposto con un progetto nuovo, con una attività in più.

Don Pino appena arrivato nel 1984, aveva cominciato subito con un’educazione solida e un ancoraggio al Vangelo. La cooperativa Valle del Marro diventa realtà nel 2004. Alcuni dei ragazzi che da tempo frequentavano la parrocchia avevano trovato naturale confluire in quella impresa solidale che prometteva lavoro e speranze e che oggi è un fiore all’occhiello di tutta la regione. Il segno che non è impossibile sottrarsi alle mafie e avviare la Calabria verso un futuro diverso. «Come diceva don Tonino Bello, ai segni del potere occorre opporre il potere dei segni. È quello che don Pino, la cooperativa sociale, alcune amministrazioni comunali, le tante persone e associazioni che operano nel territorio stanno facendo.

La scuola ha provveduto ad invitare all’iniziativa della sera di martedì 3 marzo tutti i genitori degli studenti che parteciperanno alla gita e i dirigenti scolastici degli altri istituti scolastici del territorio, con l’intento di poter ampliare il rapporto di collaborazione tra le scuole del Valdarno e le scuole della Piana di Gioia Tauro. L’Amministrazione Comunale di Bucine ha invitato tutti i Sindaci firmatari del Patto di Amicizia a partecipare all’incontro.

Nel frattempo le docenti e i docenti che accompagneranno gli studenti durante la gita hanno effettuato momenti di formazione sul tema della legalità e della giustizia sociale con il Coordinamento di Libera.

Un percorso articolato per prepararsi al meglio a una gita particolare, diversa, ma che siamo certi sarà utile alla crescita civile e sociale dei nostri ragazzi.

La nostra speranza è che questa iniziativa apra la strada ad altre attività simili

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare all’iniziativa del 3 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale di Bucine.