Attualità
Ciao Trifase
Anche il mitico Trifase, al secolo Silvano Bernardi, ci ha lasciato.
Abitava a Ottavo, all’incrocio tra la via per Ottavo Vecchio e la via delle Bucattele, in una casa limitrofa a quella di suo cugino Giuseppe. Il soprannome gli era stato dato dagli amici quando era ragazzo, ma non per questioni legate all’elettricità, bensì perché intervenendo in una discussione su un argomento, articolò il suo discorso in “tre fasi”.
Lo ricordo gestore al distributore di Policiano, dove si divideva tra dei lavori di meccanica nella piccola officina, il pieno ai clienti, il controllo dell’acqua e dell’olio, una gonfiatina agli pneumatici.
Sempre allegro, sempre simpatico, sempre gentile. Con quelle mani cicciottelle, spesso unte di grasso dei motori dove stava lavorando, dopo una pulitina con uno straccio arrivava subito a fare il pieno alle macchine che si fermavano e poi tornava alle sue chiavi e ai suoi cacciaviti.
Mi dicono che probabilmente in tanti anni abbia fatto pochissimi giorni di assenza. Era legato al suo distributore, che condivideva con Luciano Vespertini di Rigutino. Lo aveva rilevato dal Tani di Policiano a metà degli anni Ottanta. Prima lavorava come meccanico nella zona di Porta Trento e Trieste ad Arezzo.
Lo ricordo ragazzo, qualche volta nelle vesti di giocatore nel campetto accanto alla Chiesa di Vitiano. E poi, ricordo il suo entusiasmo per la “riscoperta” di Baldassarre Audiberti, che in casa sua non era stato mai dimenticato, se non altro perché proprio nel loro campo c’era una delle croci superstiti fra quelle collocate a Ottavo nel 1836 dal “Santo delle croci”. Quando nel 2002 volevamo ricordare i 150 anni dalla morte di Baldassarre, Roberto Storri si offrì di ricostruire la croce ormai infradiciata per collocarla sul piedistallo dov’era quella antica; Silvano e il cugino Giuseppe furono felici di quella iniziativa e si fecero in quattro per collaborare al restauro del basamento e a favorire l’opera di Roberto Storri.
Anche nel 2022, quando abbiamo ricordato i 170 anni dalla morte dell’Audiberti, Silvano e Giuseppe hanno collaborato. E ricordo l’ottimo vinsanto offerto ai partecipanti alla cerimonia religiosa, nella Chiesa di Ottavo dove il “Santo delle croci” riposa dall’8 luglio 1852.
Ultimamente, chiusa la Chiesa di Ottavo, incontravo spesso Silvano alla Messa delle ore 11,00 nella Chiesa di Vitiano. Era sempre lo stesso, sorridente gentile, cordiale.
Mi dispiace che Trifase non ci sia più, ma chi lo ha conosciuto e apprezzato non potrà mai dimenticarlo.
Condoglianze ai parenti.



