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Bibbiena, il centro diurno “Isola che non c’è” ha una nuova sede
Bibbiena – E’ stata inaugurata ieri mattina la nuova sede del centro diurno “Isola che non c’è”, nella struttura resa disponibile dall’azienda Tuttosicurezza e dopo quasi un anno di chiusura della precedente sede in Piazza della Resistenza.
Il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli: “Un servizio attivo da più di 10 anni, circa un anno fa siamo stati costretti a chiudere la vecchia ubicazione, ringrazio la ditta Tuttosicurezza che ha messo a disposizione questi nuovi spazi, un ambiente bellissimo e funzionale per i nostri ragazzi e ragazze che usufruiscono di un servizio gratuito. Ringrazio la cooperativa Koiné, gli operatori e l’assessore Frenos“.
L’Assessore al sociale del Comune di Bibbiena Francesco Frenos: “Dopo aver trovato i locali, che sono stati presi in affitto da Tuttosicurezza, oggi possiamo ripartire. Ringrazio gli operatori e per primo il coordinatore Giammarco Mellini che in questo periodo di lunga attesa hanno comunque garantito la continuità di assistenza nei confronti dei ragazzi”.
La struttura in questione ha una superficie di circa 400 metri quadrati, composta da sale comuni, cucina, terrazza e una camera. Il centro Diurno “L’Isola che non c’è” ospita 15 persone con diverse disabilità.
Per la gestione l’amministrazione ha una collaborazione con la Cooperativa Koinè che garantisce la presenza di personale altamente qualificato. Il personale si occupa anche di fare un servizio di trasporto dalle abitazioni al Centro e viceversa.
L’investimento complessivo dell’amministrazione comunale sul servizio del Centro Diurno “Isola che non c’è” è di circa 200 mila euro all’anno.
All’inaugurazione, oltre le famiglie dei ragazzi e delle ragazze, erano presenti gli amministratori e molte persone legate al centro diurno.
Elena Gatteschi, presidente K2B Cooperativa: “Ringraziamo per la collaborazione il Comune e gli operatori per questo nuovo luogo adeguato, indispensabile per il processo di cura e di autonomia per i ragazzi che frequentano il centro“.
Il responsabile della struttura Gianmarco Mellini partirà subito con progetti che possano portare i ragazzi anche ad interagire con la grande comunità di Bibbiena Stazione pronta ad accoglierli. Oltre il progetto di volontariato all’Edicola di Piazzolina, che vede presenti due ragazzi dell’Isola che non c’è, partiranno a breve altri percorsi di inclusione che porteranno il centro nella comunità stessa.





