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mercoledì | 04-03-2026

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Arte

Il Museo della Fraternita dei Laici presenta Scatole Magiche, la mostra personale di Dalila Chessa a cura di Laura Davitti

Dal 7 marzo 2026 al Museo della Fraternita dei Laici in Piazza Grande apre al pubblico SCATOLE MAGICHE, la personale di Dalila Chessa. L’esposizione presenta le recenti opere pittoriche realizzate dall’artista, un progetto site – specific ideato per la Sala Pieve del Museo.

Le scatole magiche sono piccoli contenitori immaginari, in cui prendono forma scene sospese, quasi teatrini fermi nel tempo.

Ogni opera è stata pensata come un micro spazio scenico dove avvicinarsi, guardare dentro, scegliere l’angolazione di visione e coglierne il senso con lentezza, ascolto e disponibilità a lasciarsi sorprendere.

In un tempo dominato dall’immagine veloce e dalla sovraesposizione, Le scatole magiche rivendicano il valore del piccolo, del trattenuto, del segreto.

Sabato 7 marzo alle ore 16:00 si terrà l’inaugurazione alla presenza dell’artista con brindisi finale.

SCATOLE MAGICHE di DALILA CHESSA

Inaugurazione 7 marzo ore 16:00

dal 7 marzo al 7 aprile 2026

Museo della Fraternita dei Laici, Arezzo

Orario di apertura: Tutti i giorni dalle 10:30 alle 18:00

La mostra Scatole magiche presenta le ultime opere pittoriche realizzate dall’artista, un progetto site – specific immaginato per gli spazi del Museo della Fraternita dei Laici.  Ogni opera è stata pensata come un microspazio scenico dove avvicinarsi, guardare dentro, scegliere l’angolazione di visione e coglierne il senso con lentezza, ascolto e disponibilità a lasciarsi sorprendere. Protagonista delle opere di Chessa è il colore, nelle varie tonalità e sfumature del rosa e del blu.  Su questo campo cromatico si appoggia una figurazione leggera, appena accennata dal sapore esotico che rimanda a mondi lontani del passato e che ricordano i motivi decorativi sincretici dell’arte siciliana. Le figure femminili spesso ibride e mai completamente definibili, si intersecano a quelle di animali ed elementi floreali. Le scatole magiche, realizzate con tecniche miste (acrilico su tela, collage, matite, grafite, gessetti e inserti in ceramica), sono piccoli contenitori immaginari, in cui prendono forma scene sospese, quasi teatrini fermi nel tempo. Le scatole funzionano come piccoli archivi affettivi, in cui si depositano biografie individuali e storie possibili. Nell’incontro con le sale storiche della Fraternita dei Laici, questo archivio intimo entra in dialogo con la memoria pubblica della città, creando un legame tra passato e presente. Il progetto si inserisce in una linea che attraversa il Novecento – dai teatrini futuristi alle scatole oggetto di Cornell – ma ne propone una declinazione personale legata al contesto aretino e al tema dell’ospitalità: ogni scatola è una casa in miniatura, un rifugio, un invito ad entrare. In un tempo dominato dall’immagine veloce e dalla sovraesposizione, Le scatole magiche rivendicano il valore del piccolo, del trattenuto, del segreto.

Dalila Chessa è un’artista poliedrica che unisce l’artigianalità della ceramica alla pittura e al design di interni. Nasce nel 1978 nella campagna della Maremma toscana, dove vive fino ai 18 anni, in un ambiente permeato d’arte grazie alla famiglia; cresce infatti con un padre pittore e una madre ceramista, che le trasmettono la passione per la creatività. Dopo il diploma al Liceo Artistico di Grosseto si trasferisce a Firenze, dove si laurea in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti. Accanto alla formazione visiva coltiva fin da giovane anche l’interesse per la musica, la fotografia e la ceramica. Successivamente, alla Meridiana Ceramic School, sotto la guida di Carolyn Genders, inizia a sperimentare nuove tecniche nell’ambito della ceramica, per poi proseguire con il corso per torniante alla Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino. Parallelamente all’attività ceramica, la sua formazione in scenografia e la sua sensibilità pittorica le permettono di spaziare tra le arti visive e plastiche. La sua è una visione che fonde la tradizione artigianale con un approccio contemporaneo, affermando con forza l’importanza del fare artigiano e creativo nel presente. La sua poetica si sviluppa intorno al rapporto tra l’essere umano e la natura: le sue opere sono ispirate all’osservazione del mondo naturale, alla rinascita, alla forza delle donne e spesso rappresentano volti femminili stilizzati con elementi vegetali o floreali come corone o motivi che evocano la terra e la crescita, con un forte interesse per la natura e la figura femminile. Attualmente collabora a diversi progetti artistici, con brand del settore moda, workshop e showroom, partecipando attivamente ad eventi del panorama dell’Arte Contemporanea e della ceramica. Le ultime mostre personali più rilevanti da segnalare sono: Frammento presso Ferramenta Gallery ad Arezzo e Sacri Scenari Site-Specific per CasermArcheologica a cura di Matilde Puleo a Sansepolcrpo, entrambe nell’anno 2025.

Dalila Chessa vive e lavora ad Arezzo.