Arte
Fiera Antiquaria di Arezzo, il 2026 si apre nel segno della tradizione: banchi nel cuore della città tra antiquariato e turismo
AREZZO – Il 2026 si apre ad Arezzo all’insegna di una delle sue manifestazioni più identitarie e amate. È in corso in questo fine settimana, sabato 3 e domenica 4 gennaio, la prima edizione del nuovo anno della Fiera Antiquaria di Arezzo, appuntamento che anche nel 2026 conferma il suo calendario tradizionale con 12 edizioni, sempre nel primo weekend di ogni mese.
Dopo i giorni intensi delle festività natalizie, i banchi dell’antiquariato hanno riconquistato il centro storico e, soprattutto, Piazza Grande, tornata protagonista dopo il saluto dei Mercatini Tirolesi lo scorso 28 dicembre. Un ritorno molto atteso, che restituisce alla piazza il suo volto più classico, fatto di eleganti esposizioni, colori, storie e atmosfere senza tempo.
Fin dalle prime ore si registra una buona presenza di turisti e visitatori, attratti da pezzi rari, oggetti da collezione, curiosità, arredi di grande fascino e proposte che spaziano dall’antiquariato al modernariato, fino al vintage, in un percorso che attraversa epoche e stili diversi. La Fiera si conferma così un appuntamento capace di parlare a pubblici differenti: collezionisti esperti, appassionati, semplici curiosi e visitatori alla ricerca di un oggetto unico da portare con sé.
L’edizione di gennaio si inserisce inoltre in un contesto particolarmente favorevole per la città. Molti dei visitatori presenti in centro approfittano della Fiera per scoprire o riscoprire le attrazioni e gli eventi della Città del Natale, il ricco cartellone che anima Arezzo fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Un intreccio virtuoso tra cultura, tradizione, turismo e commercio che rende il centro storico particolarmente vivo e frequentato.
Passeggiando tra le vie e le piazze, l’esperienza diventa un vero e proprio viaggio tra storie, materiali, forme e memorie, in uno scenario urbano che fa da cornice naturale a una manifestazione ormai entrata nel patrimonio culturale della città. La Fiera Antiquaria non è solo un mercato, ma un evento che valorizza Arezzo come luogo di incontro tra passato e presente, capace di attrarre visitatori italiani e stranieri in ogni periodo dell’anno.
Con questo primo appuntamento del 2026, la Fiera ribadisce il suo ruolo centrale nel calendario cittadino, confermandosi uno dei motori più importanti per il turismo e l’economia locale. Un inizio d’anno che profuma di storia, bellezza e tradizione, e che promette altri undici weekend di grande richiamo nel corso dei mesi a venire.









































