Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

domenica | 01-02-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Arte

Arezzo riscopre la sua Fortezza: nuovi itinerari e identità ritrovata

AREZZO – È stata una mattinata di festa e partecipazione quella di questo sabato 31 gennaio, quando la Fortezza Medicea ha ufficialmente riaperto le sue porte alla città, presentandosi in una veste rinnovata e profondamente arricchita nell’offerta culturale e nell’accessibilità. Cittadini e visitatori hanno potuto scoprire le novità del grande complesso che domina il colle di San Donato, simbolo della storia e dell’identità aretina.

Ad accogliere il pubblico, insieme agli amministratori e ai rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto, le esibizioni del Gruppo Musici Giostra del Saracino e degli Sbandieratori di Arezzo, che con suoni, colori e coreografie hanno restituito alla Fortezza quell’atmosfera solenne e popolare che da secoli la accompagna.

Il cuore della riapertura è rappresentato dai nuovi percorsi di visita, pensati sia per adulti che per bambini, con itinerari modulabili da 25 a 75 minuti che conducono alla scoperta dei luoghi più suggestivi del complesso: dal Ponte Levatoio al Bastione della Spina, dal Teatro Romano all’edificio con Mosaici, dalla Porta dell’Angelo fino al Bastione Medievale. A questi si aggiunge un allestimento rinnovato degli antichi camminamenti e l’introduzione delle audioguide immersive, capaci di accompagnare il visitatore in una narrazione coinvolgente e accessibile a tutte le generazioni.

Grande interesse ha suscitato anche il plastico della Fortezza Medicea, tornato stabilmente visibile al pubblico. Realizzato in scala 1:200 dall’associazione Signa Arretii in collaborazione con il Gruppo Fermodellistico Aretino, il modello ricostruisce l’aspetto del complesso nel 1782, al momento del disarmo voluto dal granduca Pietro Leopoldo. Un’opera di grande rigore storico e artigianale, frutto di studi archivistici condotti presso l’Archivio di Stato di Firenze, che restituisce edifici e spazi oggi scomparsi.

Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Alessandro Ghinelli, il consigliere Paolo Bertini, il presidente di Signa Arretii Francesco Stocchi, Marco Giustini, co-autore del plastico, e il videomaker Lorenzo Prodezza, autore del video che entra a far parte del percorso espositivo.

Nel suo intervento, il sindaco Ghinelli ha sottolineato il valore simbolico e culturale della riapertura:

«Oggi la Fortezza Medicea torna ad aprirsi alla città e ai visitatori nella sua veste più autentica: custode della nostra storia e simbolo di un’identità ritrovata. Non è un semplice ritorno all’ordine, ma un nuovo inizio, con nuovi itinerari e percorsi immersivi che permettono di scoprire luoghi e segreti straordinari del nostro passato».

Particolare rilievo è stato dato al plastico storico:

«È una ricostruzione rigorosa che ci restituisce l’immagine del complesso nel 1782, facendoci rivivere edifici e spazi oggi scomparsi. Un vero documento storico, donato al Comune, che arricchisce il patrimonio culturale della città».

Il primo cittadino ha poi voluto ringraziare tutte le realtà coinvolte:

«Un grazie sincero a chi ha contribuito a questo progetto, a Lorenzo Prodezza per il supporto visivo e ai Musici e agli Sbandieratori della Giostra del Saracino, che con i loro colori e suoni continuano a tenere viva la nostra identità».

La Fortezza Medicea. Acropoli della città etrusca, gioiello di architettura militare del XVI secolo, sorge sul colle di San Donato (viale B. Buozzi), punto di avvistamento eccezionale, dove, in epoche storiche diverse, si sono svolte le principali vicende della storia cittadina.

È stato rinnovato anche l’allestimento che invita a esplorare la storia degli antichi camminamenti. Tra le principali novità, le audioguide, che offrono una narrazione immersiva, pensate per accompagnare i visitatori lungo il percorso, e il nuovo modellino plastico della struttura, realizzato dall’Associazione Signa Aretii, in collaborazione con il Gruppo Fermodellistico Aretino, che permette di apprezzarne l’architettura.

Il plastico della Fortezza di Arezzo, presentato ufficialmente alla cittadinanza aretina il 10 giugno 2018 presso il teatro Petrarca, è stato esposto nell’ambito di importanti manifestazioni pubbliche, fra le quali spicca la Mostra Internazionale del Modellismo di Verona, ed è stato donato al Comune di Arezzo in un’ottica di valorizzazione culturale e turistica della Fortezza. Il modello è realizzato in scala 1:200 e ricostruisce l’aspetto che possedevano la fortificazione ed il complesso di edifici che sorgeva al suo interno nel 1782, al momento del disarmo decretato dal granduca di Toscana Pietro Leopoldo. L’opera di ricostruzione si è basata principalmente sullo studio dei dati che emergono dalle relazioni descrittive conservate attualmente presso l’Archivio di Stato di Firenze e che furono redatte nel 1782 dall’ufficio dello Scrittoio delle Fortezze del Granducato di Toscana per stimare e vendere tutto il complesso fortificato a seguito del disarmo.

Con la riapertura, la Fortezza Medicea si conferma non solo come straordinario belvedere sulla città, ma come museo vivo, capace di coniugare storia, tecnologia e partecipazione, tornando a essere uno dei luoghi centrali della vita culturale e turistica di Arezzo.