Ambiente
Serena Stefani: “Un anno di lavoro per sicurezza idraulica, acqua e territorio”
Manutenzione ordinaria e straordinaria, fornitura irrigua, sviluppo delle reti, attenzione agli eco-sistemi e alle esigenze del territorio, educazione ambientale e strategie per la gestione delle aree più fragili: in sintesi tutta l’attività del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno in un originale calendario riepilogativo.
Il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno si prepara ad affrontare il 2026 forte dei risultati conseguiti nel corso di un 2025 ormai in dirittura di arrivo: un anno che segnato dal completamento del rinnovo della governance dell’Ente con la nomina del nuovo Direttore Generale, Tulio Marcelli, e dal consolidamento dell’azione svolta dall’Ente come presidio permanente di sicurezza idraulica, gestione sostenibile della risorsa idrica, tutela ambientale e supporto allo sviluppo dei territori.
Le principali tappe dell’anno sono state riassunte in un calendario sintetico che richiama solo i momenti più significativi di un’attività in realtà ben più ampia, strutturata, continua e capillare, sviluppata quotidianamente sull’intero comprensorio di competenza che abbraccia 4.000 kmq di superficie, articolati in 54 comuni e 3 province.
Il 2025 si è aperto con un messaggio politico e istituzionale preciso e importante. Nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Operazione Verità”, promossa da ANBI – Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione – la Presidente Serena Stefani, vicepresidente di ANBI Toscana, a Firenze, insieme ai colleghi del sistema della bonifica, ha rappresentato alla Regione Toscana, il lavoro svolto e il ruolo centrale giocato dai Consorzi di Bonifica nel governo del territorio e nella risposta alle sfide poste dal cambiamento climatico. Nell’occasione è arrivato il riconoscimento espresso dal Presidente della Regione Eugenio Giani, che ha definito i Consorzi enti efficienti e operativi, partner indispensabili per la prevenzione del rischio idraulico e per una corretta gestione della risorsa idrica.
Nel corso dell’anno il Consorzio ha proseguito e rafforzato l’impegno sul fronte della manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua: in dodici mesi ha realizzato interventi per circa 12 milioni di euro su oltre 1.200 chilometri di reticolo idraulico, completando un piano di attività “disegnato” su misura per il comprensorio. La programmazione infatti ha tenuto conto – come sempre – non solo delle disposizioni regionali e degli esiti del monitoraggio tecnico, ma anche delle indicazioni dei sindaci e delle segnalazioni provenienti dai cittadini.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla compatibilità ambientale degli interventi. Le passeggiate progettanti per la condivisione delle attività; l’elaborazione di linee guida per la tutela dell’avifauna – sviluppate attraverso percorsi di partecipazione attiva e in coerenza con il protocollo sottoscritto da ANBI con LIPU –; la realizzazione di scale di risalita per la fauna ittica; il trasferimento preventivo di pesci e anfibi, laddove necessario, hanno contribuito a rafforzare il ruolo della bonifica come infrastruttura verde, capace di coniugare sicurezza idraulica e salvaguardia degli ecosistemi.
Alla manutenzione programmata, nel 2025, si sono affiancati interventi di manutenzione straordinaria e la realizzazione di nuove opere, finanziate con risorse pubbliche dalla Regione Toscana. Nel 2025, in particolare, sono state risolte tre importanti criticità strutturali: il rifacimento della difesa di sponda sul Borro della Renacciola (350 mila euro), che ha interessato i territori dei comuni di San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini e Castelfranco Piandiscò; l’intervento sul Fosso Reale – Borro del Quercio (350 mila euro), nel territorio di San Giovanni Valdarno, che ha messo in sicurezza l’area del monoblocco ospedaliero del Valdarno; la risoluzione dello storico dissesto del torrente Trigesimo (140 mila euro) nel comune di Montevarchi, in località Caposelvi; il nuovo inalveamento presso via Salvadori ad Arezzo (1.300.000 euro) completato in primavera.
Parallelamente, il Consorzio ha confermato il proprio ruolo di soggetto tecnico-operativo a supporto del mondo agricolo, garantendo la continuità del servizio irriguo e intervenendo tempestivamente nelle situazioni critiche, a tutela delle produzioni e dell’economia rurale in un contesto climatico sempre più instabile. In particolare, è stato attivato a tempo di record il servizio antibrina per combattere le gelate tardive ed è stata assicurata la fornitura idrica con continuità per l’intera stagione irrigua.
Il 2025 ha segnato poi un ulteriore avanzamento sul fronte delle infrastrutture irrigue. E’ stata realizzata con un investimento di 7 milioni di euro e, nel mese di settembre, è stata inaugurata la prima tranche di condotte del Distretto Irriguo 23, un tassello fondamentale per garantire disponibilità idrica, competitività agricola e uso efficiente della risorsa per l’agricoltura della Valdichiana. Un primo passo verso il superamento di quel “paradosso”, che, a lungo, ha tenuto fermo lo sviluppo del Sistema Occidentale di Montedoglio, contro cui da tempo il Consorzio si è mobilitato.
In coerenza con i principi di trasparenza, innovazione e semplificazione amministrativa, il Consorzio ha investito anche nella digitalizzazione, sviluppando nel 2025 l’assistente virtuale Amico CBAI, uno strumento pensato per rafforzare il rapporto con cittadini e contribuenti e migliorare l’efficienza dei processi interni, in collaborazione con il mondo accademico e le imprese del territorio.
Di particolare rilievo, infine, il contributo offerto sul tema delle aree montane e interne, con l’organizzazione del convegno nazionale “La montagna in prima linea: gestione, conservazione, sfide climatiche”, che ha segnato l’avvio della campagna di sensibilizzazione di ANBI e posto le basi per una riflessione condivisa sulle politiche di presidio, gestione e valorizzazione dei territori più fragili.
“Le iniziative che hanno scandito l’anno – sottolinea la Presidente Serena Stefani – rappresentano tappe di un lavoro quotidiano e continuo, fatto di programmazione, manutenzione, ascolto del territorio e innovazione. La sicurezza idraulica e la gestione dell’acqua non sono mai il risultato di un singolo intervento, ma l’esito di una strategia di lungo periodo che il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno porta avanti con responsabilità e visione. Il 2025 è stato un anno di continuità e di rafforzamento: continuità nell’impegno sul territorio e rafforzamento del ruolo istituzionale della bonifica come infrastruttura pubblica strategica. È su questa traiettoria che il Consorzio continuerà a operare”.












