Ambiente
San Zeno, nuova linea L75 al Polo Zero Spreco: Cisl Arezzo, “Investimento strategico per sostenibilità, energia e lavoro”
Investimento da 25 milioni per il polo di San Zeno: più capacità di trattamento rifiuti, produzione di energia e sviluppo del biometano. La Cisl: sostenibilità ambientale, qualità del lavoro e partecipazione al centro del progetto.
La Cisl di Arezzo esprime apprezzamento per l’inaugurazione della nuova linea di recupero energetico L75 nel polo impiantistico di San Zeno, realizzata da Aisa Impianti. Un intervento che rafforza il sistema di gestione integrata dei rifiuti del territorio e punta a sviluppare ulteriormente i principi dell’economia circolare.
«Si tratta di un investimento importante per il nostro territorio – afferma il segretario della Ust Cisl Arezzo, Luca Attoniti – che rafforza il percorso verso un modello di sviluppo sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare. Il potenziamento degli impianti di recupero energetico rappresenta una scelta strategica che consente di valorizzare i rifiuti come risorsa, ridurre il ricorso alle discariche e produrre energia a beneficio della comunità».
La nuova linea L75, frutto di un investimento di circa 25 milioni di euro, consente di aumentare la capacità complessiva del polo impiantistico fino a 120.000 tonnellate di rifiuti trattati, contribuendo alla produzione di energia elettrica per migliaia di famiglie e allo sviluppo della filiera del biometano.
«Per la Cisl – prosegue Attoniti – è fondamentale che lo sviluppo di infrastrutture tecnologiche di questo livello sia accompagnato da attenzione alla qualità del lavoro, alla sicurezza e alla valorizzazione delle competenze. Innovazione ambientale e tutela dell’occupazione devono procedere insieme.
Si tratta inoltre di un progetto frutto di un percorso di partecipazione fattiva, comune e condivisa tra istituzioni, enti locali, associazioni, organismi preposti al controllo del territorio e della qualità dell’aria, oltre alle organizzazioni sindacali. Un progetto che è nato anche all’interno di naturali e legittime diffidenze e preoccupazioni da parte della comunità, ma che nel tempo ha saputo svilupparsi attraverso il confronto, la trasparenza e la ricerca di soluzioni capaci di coniugare tutela ambientale, innovazione tecnologica e sviluppo del territorio».
Il sindacato sottolinea inoltre come il Polo Zero Spreco di San Zeno rappresenti oggi una realtà di riferimento nel panorama regionale per la gestione integrata dei rifiuti, grazie all’integrazione tra termovalorizzazione, compostaggio e biodigestione.
«Guardiamo con interesse – conclude il segretario Ust della Cisl aretina – a tutti quei progetti che favoriscono l’autosufficienza energetica dei territori, la riduzione dell’impatto ambientale e nuove opportunità di sviluppo e lavoro qualificato».
La Cisl di Arezzo continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del sistema impiantistico locale, promuovendo un confronto costruttivo tra istituzioni, imprese e lavoratori per sostenere uno sviluppo sostenibile e responsabile del territorio.






