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venerdì | 13-03-2026

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Ambiente

Cortona, dal Sodo alla Tanella Angori fino al Tumulo François: completata la potatura degli ulivi nel Maec Parco

Primi frutti del patto fra agricoltura e archeologia. In campo l’Oleacademia Eleiva Cortonensis.

Sono state completate le operazioni di potatura e sistemazione degli olivi presenti in alcune delle principali aree del Parco Archeologico di Cortona. L’intervento rientra nelle attività previste dalla convenzione tra l’Accademia Etrusca di Cortona e l’associazione Oleacademia Eleiva Cortonensis, nata per promuovere e valorizzare la cultura dell’olivo e dell’olio nel territorio cortonese. Il progetto riguarda la gestione e la cura degli oliveti situati in alcune zone di particolare pregio storico e paesaggistico, tra cui l’area archeologica del Sodo, il tumulo François di Camucia e la Tanella Angori.

«L’obiettivo – spiega l’assessore alle Attività produttive, Paolo Rossi – è quello di coniugare la tutela del patrimonio archeologico con la salvaguardia del paesaggio agrario tradizionale, elemento identitario del territorio di Cortona».

Le attività di potatura e manutenzione delle piante sono state realizzate nelle scorse settimane e rappresentano il primo passo di un percorso più ampio che punta alla valorizzazione degli oliveti storici presenti lungo gli itinerari del Parco Archeologico, in particolare lungo il cosiddetto “sentiero degli oliveti”.

«Attraverso questo progetto – dichiara il presidente dell’Accademia Etrusca, Paolo Bruschetti – si rafforza il legame tra patrimonio culturale, paesaggio e produzioni agricole locali, contribuendo alla valorizzazione del Parco Archeologico di Cortona e delle sue eccellenze, riconoscendo nell’olivo e nell’olio uno degli elementi più rappresentativi della storia e dell’economia locale».

«Questa collaborazione – dichiara Francesco Mazzarella, presidente dell’Oleacademia Eleiva Cortonensis – consentirà inoltre di sviluppare attività culturali, divulgative e didattiche dedicate alla tradizione olivicola cortonese, mettendo in relazione il patrimonio archeologico con la storia millenaria della coltivazione dell’olivo nel territorio».

Parte attiva del progetto è anche quella del consigliere delegato all’Agricoltura, Matteo Finocchi che commenta: «La potatura è il primo passo per la valorizzazione di questi luoghi e del paesaggio. È da qui che parte il percorso che porta alla produzione dell’olio cortonese, che grazie al lavoro dell’Accademia e dell’amministrazione comunale è sempre più valorizzato, riconosciuto e di qualità. Gli olivi presenti in queste aree non sono piante qualunque, ma parte di una storia millenaria: già in epoca etrusca l’olio era un prodotto centrale, utilizzato nella vita quotidiana, come alimento ma anche come unguento e dono prezioso».