Tra San Donato, Ferragosto e la notte delle stelle

. Inserito in Notiziario Aretino della settimana

La scorsa settimana si è aperta con l'uscita dell'assessore Tanti dal gruppo aretino di Forza Italia. Di conseguenza il partito - già passato dall'essere Tanti al "tanti pochi" - con questo addio finirà definitivamente al "pochi e basta".

Chi è rimasto ha chiesto una verifica alla Giunta, con l'intenzione di giocare a carte scoperte. Attualmente però, a proposito di carte, in Forza Italia non arrivano nemmeno ai 4 che servono per un girone. Tutto questo, in aggiunta al caldo e alle zanzare, non ha minimamente disturbato il sonno degli aretini.

Martedì sera c'è stata la fantastica notte dei fuochi artificiali di San Donato, che hanno illuminato degnamente la città davanti a un pubblico soddisfattissimo. Il sindaco Ghinelli ha detto di essere stato profondamente incantato dallo spettacolo pirotecnico sia per l'aspetto culturale che per quello di intrattenimento. Secondo Don Alvaro, una vista così bella avrebbe fatto perdere la testa a chiunque...Figuriamoci a San Donato! Tra i tanti che hanno ammirato il cielo, i molti arrivati ad Arezzo dalla diocesi di Padova da sempre preferiscono quelli aretini del 7 agosto ai fuochi di Sant'Antonio (come dargli torto!). Delusione al termine dello spettacolo, considerando le voci che circolavano in città sul possibile arrivo a sorpresa al Prato della Scuderia Ferrari di Formula 1. Visto che ultimamente nei Gran Premi le Ferrari arrivano sempre "doppo i fochi"...! Purtroppo niente Rosse, la notizia si è rivelata una fake news. Del resto ad Arezzo di rosso sono rimasti solo i semafori, mentre in politica i rossi o "doppo i fochi" o non arrivano per niente!

Come da tradizione, nella giornata del Santo patrono l'arcivescovo Riccardo Fontana ha nominato ufficialmente alcuni nuovi sacerdoti. Fra loro anche quello di Olmo, che ha finalmente sancito la pace fra la parrocchia e i suoi fedeli. Al che l'arcivescovo ha così commentato: "Olmo è sistemata, il difficile sarà fare lo stesso fra il Matto e quelli di San Firenze!".

Allo studio in questi giorni un progetto del Comune per installare una mini-stazione della Polizia Municipale in piazza Guido Monaco, allo scopo di poter raggiungere prontamente zone ad alto rischio interventi. BELUPE - questo il nome ipotizzato per la sede dei vigili urbani - è la combinazione ottenuta accostando le iniziali di begonie, Lucertola e petunie, i tre elementi caratteristici della zona. Una scelta particolarmente consona all'umore di chi potrebbe recarsi alla mini-stazione per pagare eventuali multe in futuro.

Per gli aretini che passeranno il Ferragosto in città, si comunica che il giorno 15 gli uffici pubblici e quasi tutti i supermercati rimarranno chiusi. Resteranno attivi solo i servizi di rapina tra Campo di Marte e il parco del Pionta, esclusa però la formula soddisfatti-o-rimborsati. A chi invece ha in programma la classica grigliata all'aperto, la Protezione Civile raccomanda la massima attenzione col fuoco. Da parte sua, il Comune tiene a ricordare che bistecca e tagliata sono carni culturali, mentre costolicci e salsicce rientrano fra quelle d'intrattenimento.

Per finire, l'oroscopo. Nei giorni successivi alla notte di San Lorenzo, ancora tutti con gli occhi al cielo: le stelle, più che parlarvi, cadranno per voi. Ogni tanto però ricordatevi di abbassare lo sguardo: con le buche che ci sono rischiate di andare incontro alla stessa sorte. E a quel punto, per vedere le stelle, non serviranno gli occhi aperti!

Tags: Lucia Tanti San Donato Ferragosto stelle fuochi artificiali

Franco Gori

Franco Gori

Ho 52 anni, sono un operaio e vivo ad Arezzo. Mi è sempre piaciuto ascoltare e  leggere chi fa satira o ironia. Il notiziario è nato sul gruppo Facebook "Sei di Arezzo se" e finora non sono mancati gli spunti e la fantasia per pubblicarne uno ogni settimana. Con la speranza, nel gruppo e fuori, di non annoiare, offendere o provocare nessuno. Fa bene scherzare sui nostri difetti, secondo me ad Arezzo abbiamo sempre faticato a farlo. Ogni tanto meglio provarci, almeno!