Aretini in ferie: raccomandazioni per partenza intelligente. Settimana scoppiettante, non solo con San Donato

. Inserito in Notiziario Aretino della settimana

Ghinelli non sappiamo se farà vacanze culturali o di intrattenimento. Quelli del PD, al solito, non sapranno cosa fare. Se andassero a Londra e affittassero l'auto, è bene ricordargli che lì, sulle strade, a sinistra ci si deve stare per forza. Questo creerà loro spaesamento, confusione e imbarazzo.

Con l'inizio di agosto sono cominciate anche in città le prime partenze per le vacanze; diamo quindi alcune indicazioni per far sì che anche quelle degli aretini siano partenze intelligenti.

Per chi dovrà prendere l'autostrada, si raccomanda di percorrere molto lentamente la rotonda del casello di Arezzo, in quanto il movimento d'aria provocato dall'altra velocità potrebbe far muovere o cadere le 4 bandiere dei Quartieri cittadini nell'aiuola della rotonda, che.sembrano fissate con lo sputo.

Se la vostra destinazione è la costa adriatica, da Bellaria fino a Milano Marittima, prenderete la E45. Come prima cosa, appena arrivati cercate subito un meccanico per sostituire gli ammortizzatori, andati ko durante il viaggio per via delle troppe buche. In compenso, culo già abbronzato e rassodato, pronto per la spiaggia! Se siete diretti nella zona di Rimini, procedere adagio per il valico di Viamaggio: con i curvoni che ci sono, se viaggiate agitati rischiate di scanare anche l'agnello e la colomba mangiati a Pasqua.

Se invece la destinazione da voi prescelta è la costa tirrenica, indossate un pigiama leggero, perché col traffico e i lavori che ci sono, arriverete a destinazione giusto giusto all'ora di andare a letto.

Se avete deciso di dirigervi al lago Trasimeno, a metà giornata tornate verso Terontola: nelle ore più calde è consigliabile stare all'ombra piuttosto che in Umbria.

Se preferite le grandi isole, non abbiate paura del mare mosso. Dopo quello che abbiamo vissuto sabato, siamo preparati a tutto!

Se andate in montagna, vanno bene tutte le località, purché siano con la lettera minuscola e non al governo.

Il sindaco Ghinelli non sappiamo se farà vacanze culturali o di intrattenimento, ma se opta per le prime, è bene che trovi una zona con parecchi bancomat; per il viaggio, ovviamente, gli consigliamo di usare un'auto a benzina o elettrica - l'importante è che non sia a gas.

I dirigenti aretini del PD, come al solito, non sapranno che fare o dove andare; se scegliessero Londra e affittassero una vettura, è bene ricordargli che in Inghilterra si deve per forza stare a sinistra sulle strade. Questo creerà loro spaesamento, confusione e imbarazzo.


Sono finalmente aperte le nuove rotonde di Ponte a Chiani e, come già detto in passato, sommandole alle altre già esistenti, fanno diventare il paese a 5 cerchi, come Tokio e Milano-Cortina.
Queste rotonde hanno finalmente tolto di mezzo incroci pericolosi, ma occhio ad indovinare le uscite giuste: è un attimo ritrovarsi alla Conad, invece che a Le Poggiola!

Singolare episodio in settimana in provincia di Arezzo, dove un cittadino straniero ha cercato di barare all'esame per la patente di guida, nascondendo un auricolare nell'orecchio, coperto da un turbante. Durante il test, che si svolgeva a Firenze, l'auricolare è penetrato accidentalmente e interamente nell'orecchio, tanto che l'esaminando è stato trasportato al Pronto Soccorso. Una volta lì, al momento di valutare se si trattasse di un codice verde, giallo o rosso, lui è intervenuto: "Sono i colori del semaforo! Su quelli me la cavo...È di rotonde che non capisco niente! Sono venuto a Firenze apposta: ad Arezzo per quelle di Olmo e di Chiani ci vuole la laurea".


A proposito di Pronto Soccorso, quello del San Donato di Arezzo è sempre troppo affollato rispetto al personale di servizio a disposizione. La gente continua ad andare al PS per un mal di testa o un mal di denti, per il caldo ma anche per tagliarsi le unghie, per le doppie punte dei capelli, per prendere un'aspirina, un gratta e vinci o una ricarica telefonica. La situazione è insostenibile e i pochi infermieri e medici sono insufficienti. Un'idea potrebbe essere quella di smistare i pazienti a seconda del nome degli ospedali della zona. Per esempio, all'ospedale della Fratta si andrà per le fratture, a quello delle Scotte per le scottature, mentre a quello della Gruccia andrà chi si è stirato. Al San Donato invece si andrà per i fuochi, ma non quelli di Sant'Antonio.

Novità nei giorni scorsi per quanto riguarda la Società Sportiva Arezzo. L'unico imprenditore aretino che aveva contribuito e non poco alla rinascita calcistica dell'Arezzo ha dovuto lasciare. Quindi la società amaranto è ancora una volta alla ricerca di nuovi soci, ma nessun imprenditore aretino per ora mostra interesse. Evidentemente ai nostri imprenditori l'Arezzo interessa solo quando è con l'acqua alla gola. Forse, se ad Arezzo avessimo una squadra di pallanuoto sarebbe più forte della nazionale campione del mondo!

Hanno dato fastidio in settimana le patetiche schermaglie politiche tra Giunta e opposizione su emergenza maltempo e controversie musicali. Così molti cittadini, dopo l'acqua dell'alluvione, hanno dovuto sorbirsi anche il latte ai ginocchi dell'inizio della campagna elettorale (perché di questo si tratta!). Per fortuna, nonostante i danni e il lutto, quasi tutto sta tornando alla normalità. Sarà per il nome che gli antichi hanno dato alla città o forse perché nel nostro DNA ci sono tracce di Viagra: da terremoti o alluvioni...Arezzo s'arizza sempre!

E, per finire, l'oroscopo: la prossima sarà una settimana scoppiettante per tutti. Non è ancora chiaro se dipenderà dai fuochi di San Donato o da chi scoppia dalla voglia di andare in ferie!

Tags: San Donato

Franco Gori

Franco Gori

Ho 52 anni, sono un operaio e vivo ad Arezzo. Mi è sempre piaciuto ascoltare e  leggere chi fa satira o ironia. Il notiziario è nato sul gruppo Facebook "Sei di Arezzo se" e finora non sono mancati gli spunti e la fantasia per pubblicarne uno ogni settimana. Con la speranza, nel gruppo e fuori, di non annoiare, offendere o provocare nessuno. Fa bene scherzare sui nostri difetti, secondo me ad Arezzo abbiamo sempre faticato a farlo. Ogni tanto meglio provarci, almeno!