Pasqua al Polo ma non a San Polo, bufala al supermercato, vaccini da battere il capo. Polizia col bilancino

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A inizio settimana in città ha preso campo la falsa notizia di un presunto nucleo familiare di persone in quarantena e positive al Covid presenti in un ipermercato e riconosciute da alcuni vicini che avevano poi avvertito la direzione e la vigilanza del supermercato
Con un annuncio stile Urbi era Orbi, la vigilanza avrebbe comunicato a tutto il supermercato che queste persone si dovevano presentare al box della direzione. La falsa notizia ha ancora preso più campo, visto che in città in tanti giuravano che alla scena aveva assistito o un parente, o un collega, o un vicino, oppure dicevano "ce s'è artrovato uno che conosco", o anche "c'era el citto de coso" ecc. Per fortuna si trattava di una bufala che girava da giorni riguardante altri supermercati e di utilità zero. Ma ormai la bufala era partita e quindi molte persone cominciavano a seminare ulteriore panico e a bubare sui supermercati e relativi clienti. Ci mancava solo di dire che avevano tolto dagli scaffali le pile e le batterie delle auto perché avevano il "positivo" o che i clienti evitavano la zona delle mozzarelle per stare attenti a un'altra bufala. Si poteva anche dire che alla scena aveva assistito anche Andrea Scanzi in coda alle casse, ma non ci avrebbe creduto nessuno, visto che Scanzi, secondo molti, ultimamente di code ne fa poche... o le scanza. Potevano dire che a quel supermercato avevano visto il Sindaco a comprare la diavolina per il barbecue, ma anche qui nessuno ci credeva perché Ghinelli è più portato per le cotture a gas. O anche potevano dire che la gente non comprasse confezioni di acqua perché troppo cara rispetto all'acqua dei rubinetti di casa. Ma anche questa era poco credibile, visto che anche l'acqua della Ferragni è meno cara di quella dei rubinetti e delle bollette degli aretini. Insomma, si era trattato solo di una falsa notizia... questa è l'unica cosa "positiva" di questa faccenda!
Prosegue ancora a rilento la campagna vaccinale per gli anziani ad Arezzo. Ormai anche il comitato tecnico scientifico nazionale ha appurato che in terra aretina i vaccini danno già sintomi ancor prima di essere inoculati (parola che già è tutto un programma... con o senza la lettera "o"). Infatti ad Arezzo solo a cercare di prenotarli, i vaccini danno già giramento di coglioni e forti mal di testa, visto che c'è da battere il capo in un muro solo per riuscire ad entrare nei siti Regionali di prenotazione. Anche se gli hanno cambiato nome, si continuano a perdere le dosi di AstraZeneca, che quindi, come abbiamo già detto, ha più senso chiamarlo Astrainoni, visto che non sanno dove sono e dove li mandano. Dati i numerosi ritardi, c'è chi si è chiesto se non è il caso di prenotare anche qualche anti ritardante per disfunzioni mestruali. La sensazione che continua a dare la campagna vaccinale è quella di una partenza del Palio di Siena, dove tutto sembra a posto per partire veramente, ma poi c'è sempre confusione e si fa fatica a partire. Al Palio di Siena poi può vincere l'Oca, la Giraffa, la Lupa, la Torre, l'Istrice ecc... Invece ad Arezzo sulla questione dei vaccini, per ora a prevalere è sempre la lupa... Al Palio si parte con la "mossa", ma sui vaccini la mossa sarà il caso se la diano tutti.
Sembrava un pesce d'aprile, ma invece non lo era, la nuova ordinanza del Governo che a Pasqua vieta spostamenti interni ma permette invece viaggi all'estero. E quindi, facendo esempi aretini, ecco le condizioni che si potrebbero creare: si può andare a Chiasso, ma non si può andare alla Chiassa; si può andare in Libia ma non si può andare per la Libbia; si può andare a Città del Messico ma non si può andare a Città di Castello; si può andare a Sochi ma non si può andare a Soci; si può andare a Capo Nord, ma non si può andare a Capolona; si può andare a Ottawa ma non a Ottavo; si può andare a Cincinnati, ma non a Cincelli; si può andare alle isole Canarie ma non si può andare all'Isola Polvese; si può andare al Polo, ma non a San Polo; si può andare a Parigi, ma non si può andare dal Parigi; si può andare nel Bahrein ma non si può andare nel Bar sotto casa; ci si può fare una viennese (a Vienna) ma non in gelateria; si può montare una canadese (in Canada e senza picchetti) mentre da noi te la puoi montare in giardino (ma coi picchetti); si può andare a Larissa, qui invece si può fare la rissa o a Campo di Marte o Piazza S. Agostino; si può andare a Casablanca a farsi tagliare i co...nnnotati, e invece qui da noi non ti fanno neanche andare a tagliare i capelli! L'unico dovere per chi va all'estero sono 5 giorni di quarantena al ritorno... come se quelli non in quarantena potessero fare chissà che! Tutto vero, niente pesce d'aprile! Tutto a norma governativa! Si sono autochiamati "Il Governo dei Migliori", ma chi ha deciso tutto questo, di migliore deve aver trovato la roba da fumare!
Per la rubrica "s'è perso il capo", va detto che la Polizia Municipale, tra le varie restrizioni, ha comunicato che ci potrebbero essere controlli sulle quantità di cibo acquistati negli asporti dei ristoranti. E quindi, dove in tutto il mondo si controlla il possesso di marjuana, cannabis, oppio, ad Arezzo le erbe dove ci saranno controlli saranno le pulezze, gli spinaci, gli asparagi, i carciofi e il radicchio. Occhio anche al traffico illegale delle patate, non necessariamente limitato ai magnaccia di San Zeno. Ovviamente il tutto per combattere il Covid, qualora qualcuno se lo fosse dimenticato.
Nonostante tutto, la Settimana Santa degli aretini si è svolta nelle regole e senza eccessi, facendo giusta distinzione tra quarantene e Quarantore. I Riti Sacri del Triduo Pasquale si concludono con le veglie anticipate della notte di Pasqua, con la gioia della Resurrezione in cui Gesù Cristo, per la nostra salvezza, esce trionfante dal sepolcro... sperando che almeno a Lui lo facciano uscire!
E per finire l'oroscopo: preparatevi i formaggi, il salame e i bacelli per il vostro picnic di Pasquetta nel giardino di casa, gli astri ribadiscono il termine aretino "bacelli" per distinguerlo da fave. Le fave infatti son quelli che dovessero venire a fare i controlli anche a casa, magari con anche C/drone sopra le nostre teste!
Foto credits: Arezzomedia

Tags: Alessandro Ghinelli Andrea Scanzi Fake news Vaccino Pasqua restrizioni

Franco Gori

Franco Gori

Ho 52 anni, sono un operaio e vivo ad Arezzo. Mi è sempre piaciuto ascoltare e  leggere chi fa satira o ironia. Il notiziario è nato sul gruppo Facebook "Sei di Arezzo se" e finora non sono mancati gli spunti e la fantasia per pubblicarne uno ogni settimana. Con la speranza, nel gruppo e fuori, di non annoiare, offendere o provocare nessuno. Fa bene scherzare sui nostri difetti, secondo me ad Arezzo abbiamo sempre faticato a farlo. Ogni tanto meglio provarci, almeno!