La movida "mascherata" di Arezzo: problemi per effusioni e fumatori. A quel paese con un'occhiata

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La prima serata di "movida libera" si è conclusa in anticipo, dopo che tutto pareva essere cominciato bene. La folla che cresceva ha fatto rizzare i capelli in testa al sindaco Ghinelli, che ha allertato la Polizia Locale. I vigili, già pronti in osservazione, hanno disperso i presenti. 

Si è passati in pochissimi minuti dalle indicazioni di movida, a quelle di "mo' veda" fino al "mo' vada".

Di conseguenza, nei giorni seguenti, il primo cittadino ha imposto l'obbligo delle mascherine per chiunque esca di casa, anche da solo. Ci si potrà togliere solo per uno sbadiglio oltre i 5 secondi (sennò uno schianta), purché insonorizzato. La mascherina dovrà essere indossata pure in macchina; sarà però concessa la piegatura di un biccico per permettere lo scaccolamento in sosta al semaforo rosso e per il ruttino anti-reflusso d'alito post-bruschetta o panzanella (purché non "vestito"). Problemi per le effusioni amorose e per i fumatori; non cambia niente invece per le litigate, in quanto ad Arezzo da secoli, anche a bocca tappata o chiusa, volendo ci si manda a cacare con un'occhiata.

I maschietti preferiranno mettere le mascherine distribuite dalla Regione perché, oltre che gratuite, hanno la consistenza di un assorbente femminile, e quindi metterci il naso è sempre un piacere! Difficile dire quale tipologia userà il sindaco, ma mesi fa gli avrebbe fatto comodo la maschera...Antigas. Peggio l'avevano pensata coloro che volevano mettere le guardie civiche volontarie ad osservare e redarguire la gente affinché bevesse a distanza. Chi ha avuto quest'idea aveva già bevuto parecchio per conto suo...

Delusione in settimana per il mancato passaggio nel cielo aretino delle Frecce Tricolori, dopo le loro esibizioni sopra Firenze, Perugia e Assisi. Per alcuni non ci hanno fatto visita perché la scia avrebbe affumicato in volo il C-drone (che già il fumo fa fatica a vedere chi lo spaccia); secondo altri perché, con i troppi "tiratori" in città, le strisce bianche della pattuglia sarebbero durate quanto un baleno e, restando solo quelle rosse e verdi, si sarebbe accontentato solo Colcitrone e scontentati gli altri 3 Quartieri. Di rossoverde volante ci rimane comunque il Bertelli con l'elicottero. In realtà le Frecce Tricolori si esibivano sopra santuari famosi e capoluoghi di regione e purtroppo Arezzo, se fosse per quelli che la Regione Toscana la governano, non sarebbe neanche capoluogo di provincia.

Dal prossimo 3 giugno si potrà liberamente viaggiare tra regioni, mentre fra comuni confinanti si poteva già per fare visita ai congiunti. Ad esempio, si poteva andare tra Cortona e Castiglione del Lago, tra Monterchi e Città di Castello, eccetera (con la Romagna si poteva fare pure senza congiunti). Problemi diplomatici si erano verificati tra Sansepolcro e San Giustino Umbro, vista la presenza al confine dell'antica Repubblica di Cospaia, ma poi si è risolto l'impasse firmando un protocollo che, dato il simpatico intercalare della zona, è stato ribattezzato Proto-cocco. Difficoltà anche a Sestino, l'unico comune "lontano da tutti" per sfortuna e a volte fortuna dei suoi abitanti. Secondo certi calcoli che fece anni fa Samantha Cristoforetti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, da Sestino si farebbe prima ad arrivare fin lassù che ad Arezzo, Rimini o Pesaro! Perciò, nonostante i chilometri e la strada per arrivare...Vi siamo vicini!

Bellissimo video realizzato da Robert Whitworth su Arezzo, dove in meno di due minuti si susseguono riprese suggestive, spettacolari e aeree davvero esaustive ed emozionanti della nostra città. Siamo convinti che avranno reso più servizio per Arezzo queste immagini dall'alto che ciò che ha ripreso il C-drone in tre mesi di attività. A commentare giustamente con orgoglio il video l'assessore Comanducci, che poi ha rassegnato le già annunciate dimissioni dopo un buon lavoro svolto, comunque la si pensi. Ghinelli perde così un buon pezzo di Giunta a lui fedele. Talmente tanto fedele che in macchina, oltre alla mascherina, in alcuni casi ha indossato pure il casco! Ma i troppi comandi da eseguire possono stancare anche uno che si chiama Comanducci.

Concludiamo con l'oroscopo: tra zona pedonale, tavolini e mascherine ci sembrerà di essere a Venezia! Mancherà il Ponte dei Sospiri, ma con le mascherine c'è poco da sospirare! E pensare che siamo nei Gemelli, un segno d'aria!

Tags: oroscopo Robert Whitworth mascherine

Franco Gori

Franco Gori

Ho 52 anni, sono un operaio e vivo ad Arezzo. Mi è sempre piaciuto ascoltare e  leggere chi fa satira o ironia. Il notiziario è nato sul gruppo Facebook "Sei di Arezzo se" e finora non sono mancati gli spunti e la fantasia per pubblicarne uno ogni settimana. Con la speranza, nel gruppo e fuori, di non annoiare, offendere o provocare nessuno. Fa bene scherzare sui nostri difetti, secondo me ad Arezzo abbiamo sempre faticato a farlo. Ogni tanto meglio provarci, almeno!