Le lavate di capo del Ghinelli non bastano più, ora ci vuole un parrucchiere

. Inserito in Notiziario Aretino della settimana

È stata la settimana di ingresso nella fase 2, con diverse riaperture parziali di aziende, attività commerciali e parchi. Superata l'emozione di rivedersi tra molte persone, Arezzo ha provato ad adeguarsi alle nuove direttive, in particolare a muoversi con le distanze e le precauzioni richieste.

Nonostante il botecare dovuto al nostro dna, Arezzo pare si stia in larga maggioranza adattando, anche senza le quotidiane lavate di capo del sindaco che, avendo straccato pure Borrelli della Protezione civile (un altro che aveva straccato il giusto...), rimane l'unico insieme alla D'Urso - quella che stracca più di tutti - ad apparire ogni giorno in tv. Sarà per il cognome che ha avuto luogo la polemica con il D'Urso de noialtri, ovvero il direttore generale della Asl? Ebbene, al momento in cui scrivo, dopo botta e risposta quotidiani sui media locali, sui social e addirittura un confronto televisivo, nessuno - compresi i due contendenti - ha capito su cosa discutevano.

Dicevamo dell'impatto della città con la fase 2 che, per il momento, procede bene. La formula del take-away, adottata da bar, gelaterie e ristoranti e che per la sua pronuncia è stata subito aretinizzata in "te che vuoi", sta dando buoni risultati. Per evitare facili assembramenti, come è accaduto sui Navigli a Milano, si sta pensando a iniziative per non favorire le aggregazioni per strada. Allora, in accordo fra attività e amministrazione comunale, verranno realizzati messaggi sociali in base ai prodotti acquistati, da consegnare al cliente per trasformare la movida nel più aretino "moviteacasa".

Ecco alcuni dei messaggi: "chi consuma 2 Negroni poi si cavi dai coglioni", "chi prende un Campari vada via o son cacchi amari", "ci mette tutti nei casini chi si trattiene col Martini", "se te fermi col Mojito il multone è garantito", "te se cambia i connotati se stai a sedere coi salati", "se non vai via coi shortini nel capo prendi due gnucchini", "sei proprio un baule se stai qui col Moscow Mule", eccetera. Anche nei luoghi di aggregazione ci saranno cartelli del tipo "davanti ai Costanti insieme ma distanti", "a Sant'Agostino con chi vuoi ma non vicino", "per il corso le vaschine solo con le mascherine"...

Per le altre ripartenze si va ancora a singhiozzo e, sebbene (come dicono i baristi) col singhiozzo bisogna bere, i parrucchieri e altri lavoratori non possono brindare. Qualcuno aveva pensato ad un decreto chiamato "Messa in Piega" che in un solo colpo faceva riaprire cerimonie religiose e parrucchieri. Mentre fortunatamente per le messe torneranno presto a riempirsi le chiese, si attende il via libera per le acconciature, dato che in giro si vedono troppi e drastici tagli fai da te in stile "marines" o "prevenzione al lendine". Il presidente della Regione Enrico Rossi ha chiesto al Governo di far riaprire i negozi di arredamento inferiori ai 300 metri quadrati. In pratica quindi chi vende i mobili della Barbie, dei sette nani e degli hobbit.

Del resto, il dibattito politico locale è orientato su altri fronti, a giudicare dalla polemica tra la presidente della Provincia Silvia Chiassai e l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli sulla viabilità del Valico dei Mandrioli, che nonostante le emergenze e le esigenze del momento è evidentemente per loro di primaria importanza. Brutta sorpresa alla riapertura dei cimiteri per chi, dopo oltre due mesi, ha fatto visita ai propri defunti. Infatti, in assenza dei fiori, ai nostri cari è stato "garantito" un erbaio da far impallidire il pollice verde! È proprio vero: quando si tratta di erba, che sia quella da tagliare o da fumare, ad Arezzo nessuno ci mette le mani! A proposito di spaccio, è stata notata la presenza di alcuni stranieri all'interno del Pionta dove sono entrati scavalcando le recinzioni, essendo il parco chiuso. Strano che il C-drone dall'alto non li abbia beccati...Forse l'erba (da fumare e non) era talmente alta che non ha visto niente!

Protesta del popolare ex giornalista tv Emilio Fede, a cui è stato vietato di andare a trovare la figlia ad Arezzo, pur avendo già scontato gli arresti domiciliari e, come ha fatto notare lui stesso, sebbene ad alcuni boss malavitosi è stato permesso di uscire dal carcere. In effetti Fede ha tutta la nostra solidarietà e speriamo venga presto accontentato, considerato che l'attesa per rivedere la figlia è ormai bunga bunga...Ehm, scusate, lunga lunga! Dai Emilio, abbi...Fede!

In conclusione l'oroscopo. In settimana dovrete essere decisi, svelti e sciolti; altrimenti a sciogliersi sarà il gelato preso col take-away!

Tags: Alessandro Ghinelli Antonio D'Urso oroscopo take away riaperture Parrucchieri

Franco Gori

Franco Gori

Ho 52 anni, sono un operaio e vivo ad Arezzo. Mi è sempre piaciuto ascoltare e  leggere chi fa satira o ironia. Il notiziario è nato sul gruppo Facebook "Sei di Arezzo se" e finora non sono mancati gli spunti e la fantasia per pubblicarne uno ogni settimana. Con la speranza, nel gruppo e fuori, di non annoiare, offendere o provocare nessuno. Fa bene scherzare sui nostri difetti, secondo me ad Arezzo abbiamo sempre faticato a farlo. Ogni tanto meglio provarci, almeno!