I mille trucchi dei furbetti a spasso, qualche pesce d'aprile e hashtag ribelli in arrivo

. Inserito in Notiziario Aretino della settimana

Prosegue in città la sorveglianza per i furbetti che violano le restrizioni. Ma c'è chi, nonostante droni, elicotteri, eccetera non ce la fa a rimanere a casa e, approfittando del "permesso porta figlioli" varato dal Governo, va fuori accompagnando anche la prole 30enne (vedi il tizio che andava dall'amante). Oppure ci sono quelli che, portando fuori la spazzatura, ogni tanto si fermano per accarezzare il sacco dell'immondizia, come si farebbe con un bebè o un cane.

Allora il sindaco, che quotidianamente è in diretta (come la D'Urso) si raccomanda giustamente di stare alle regole, per essere più esplicito sta studiando di realizzare una cartellonistica in rime aretine, come già fatto in passato per i lavori stradali. Ecco alcuni dei cartelli che verranno esposti: "Non andate a Strainoni o vi si fa girare i coglioni"; "Per chi si becca al Pionta, la multa è bel che pronta!"; "State lontano da Villa Severi o ve se manda i carabinieri"; "È ammesso un girello, ma solo quello del macello", "Per chi vien trovato dal Mazzi, in tutti i modi saranno..." (l'ultimo cartello al momento è bloccato da censura).

A inizio settimana il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha fatto visita al nostro ospedale e ha potuto osservare la perfetta efficienza del personale della struttura. Oltre all'emergenza COVID-19, secondo Rossi, il problema che ha riscontrato al San Donato è l'"emergenza stitichezza", visto che quel giorno non se l'è cacato nessuno...Era venuto pure per il taglio del nastro delle nuove aree dedicate al virus, ma non gliel'hanno fatto fare. Evidentemente in questi anni di tagli negli ospedali ne ha fatti anche troppi!

È passato abbastanza tranquillamente il primo aprile degli aretini. Pochi gli scherzi e le burle con le false notizie; tra queste, quella di un elicottero che avrebbe sorvolato la città con a bordo una statua della Madonna, notizia che veniva smentita da giorni. Qualcuno aveva abboccato, visto l'elicottero della Finanza in cielo (per i controlli), ma soprattutto in molti ci avevano creduto perché qualche Madonna a Arezzo vola sempre.

Per il resto la gente comincia a manifestare qualche insofferenza a questa situazione e, almeno mentalmente, l'hashtag #iorestoacasa sta facendo il posto a #mesarebbibelcherottoicoglioni. Finiti tutti i modi di cuocere pani e panini, anche perché il lievito di birra è terminato. Ormai è più facile trovare il paziente zero che la farina zero o doppio zero. L'unica persona ligia a tutte le restrizioni in vigore è il prefetto. Infatti la signora non si vede e non si sente da giorni!

Misteriosamente riaperto il mercatale di via Roma; evidentemente è stato previsto che sotto i portici ci sia meno possibilità di contagio...Se così fosse, a Bologna (città dei portici) son proprio fortunati! Domani è la Domenica delle Palme però, come già detto, non ci saranno escursioni. E così, sebbene per tradizione è la giornata della frasca, non si esclude l'uso invece di ruschia e vinco per chi non sta alle regole. "Solo così", dice tutti i giorni Ghinelli, "riusciremo a far sì che la curva dei contagi diventi piatta". Eh sì, il giorno che ci sarà la "curva piatta" avremo dato un bel calcio nel sedere al virus....E alla geometria!

In chiusura l'oroscopo: l'abbraccio tra Venere e le Pleiadi (beati loro che si possono abbracciare) ha come conseguenza che il vedere Venere così splendente porti benefici. Però da Quarata, Buon Riposo e Campoluci - che Venere cel'hanno vicino da sempre - fanno sapere che non hanno notato cambiamenti.

Tags: oroscopo controlli Coronavirus

Franco Gori

Franco Gori

Ho 52 anni, sono un operaio e vivo ad Arezzo. Mi è sempre piaciuto ascoltare e  leggere chi fa satira o ironia. Il notiziario è nato sul gruppo Facebook "Sei di Arezzo se" e finora non sono mancati gli spunti e la fantasia per pubblicarne uno ogni settimana. Con la speranza, nel gruppo e fuori, di non annoiare, offendere o provocare nessuno. Fa bene scherzare sui nostri difetti, secondo me ad Arezzo abbiamo sempre faticato a farlo. Ogni tanto meglio provarci, almeno!