Traffico in tilt ad Arezzo, Tiezzi: "Problema tecnico, non politico. Ecco cosa è successo"

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Sugli ingorghi verificatisi ieri ad Arezzo, interviene Claudio Tiezzi, dirigente dei Servizi Tecnici della Provincia di Arezzo: "Il Cantiere nella rotatoria di Ceciliano e’ stato un problema prettamente tecnico e non politico". Investito un capo cantoniere della Provincia

L’ingorgo automobilistico che si e’ creato ieri, 10 gennaio 2020 nella strada SR.71 nei pressi di Ceciliano, e’ stato causato da situazioni esterne da non imputare alla Provincia di Arezzo, aggravato anche da due incidenti automobilistici in atto nella tangenziale.

Claudio Tiezzi, Dirigente dei Servizi Tecnici della Provincia di Arezzo:

“La ditta incaricata ha eseguito e terminato nelle settimane scorse  dei lavori nella suddetta rotatoria di Ceciliano, che la Provincia ha  prontamente contestato perche’ mal eseguiti.Per non avviare un contenzioso, che avrebbe allungato i tempi, senza al contempo non  risolvere nell’immediato le problematiche della sicurezza della strada, abbiamo deciso di trovare una conciliazione. La ditta si e’ resa subito  disponibile a riparare la pavimentazione stradale mal eseguita, nella giornata del 10 gennaio. Tutto e’ avvenuto con poco margine  di tempo di azione, che ci ha portato ad affrettare il procedimento, tra cui le comunicazioni agli utenti. La scelta della deviazione del traffico nella strada Setteponti e nella zona della Catona e’ stata dettata dalla Polizia Municipale del Comune di Arezzo che non ci ha neanche avvertito che c’era già un cantiere aperto del Comune stesso.Dal canto nostro per creare il minor disagio agli utenti, ieri per tutta la giornata dei lavori erano presenti sia agenti della polizia provinciale che cantonieri provinciali, tra l’altro un automobilista forzando il passaggio ha pure investito un nostro capo cantoniere. La zona in questione e’ ad alta densita’ di traffico anche senza cantieri aperti, e programmare il lavori  in notturna non e’ stato possibile, per via delle gelate, che avrebbero reso il lavoro inutile. Mi scuso personalmente come servizio e mi assumo ogni responsabilità se ce ne fossero, dato che trattasi di routine  di lavoro tecnico  e non di scelte politiche.”

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