L’estate della Misericordia di Arezzo - Foto

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Le attività della Misericordia di Arezzo non conoscono soste. Anzi, in piena estate si aggiungono ai consueti impegni sociali e d’emergenza una serie di assistenze sanitarie a iniziative cittadine che vanno dallo sport al turismo. Sempre al servizio di Arezzo.

L’elenco dei servizi sanitari e socioassistenziali che la Misericordia di Arezzo porta a termine anche in pieno periodo estivo è lunghissimo e quest’anno ancora più corposo delle scorse stagioni estive.

Si può iniziare a ricordare la processione celebrativa del Corpus Domini, svoltasi praticamente a inizio estate, il 16 giugno scorso.

Quindi si può passare a raccontare delle moltissime serate – che proseguiranno per almeno tutto il mese di luglio in corso – inserite nel fittissimo calendario di “Estate in Fortezza”, nella spettacolare cornice omonima, che già di per sé alla semplice vista rappresenta ormai una location dal fascino indiscusso per tutti, turisti e concittadini.

Quasi ogni sera si alternano tra le mura e i bastioni plurisecolari della Fortezza spettacoli d’arte varia, tra musica, canto, teatro, eventi culturali e altro.

Abbiamo nel frattempo avuto “Bimbi-in-bici” – di cui il nome descrive da sé – quindi “Orgoglio Amaranto” con gli amatissimi protagonisti del calcio aretino; “Stelle del Ring”, con incontri dimostrativi di sport pugilistici o da difesa personale; “YouTopic Festival 2022 di Rondine”, con la sua corsa podistica a conclusione della nota tre giorni dedicata alla Pace e alla lotta contro il conflitto; le cene propiziatorie del Quartiere di Porta del Foro; le serate delle prove e provacce varie in vista dell’edizione notturna del Saracino e l’edizione stessa della Giostra; inoltre il “Ranch Sorting” dove a farla da padrone è l’equitazione.

E sono ormai in vista il “Celtic Festival”, “Ruscello – festa della mietitura e della battitura del grano” e altro ancora, con il relativo corredo di serate.

Di alcune di queste iniziative ci siamo già occupati nello specifico ma piace ricordarle qui perché vederle elencate tutte insieme (e ci perdoneranno se qualcuna l’abbiamo involontariamente omessa) fa una certa impressione: ci parla di un impegno, quello della Misericordia di Arezzo, sempre costantemente rivolto al benessere della nostra cittadinanza, anche con queste forme di assistenza sanitaria a eventi ludici, ricreativi, d’intrattenimento o sportivi, durante i quali – prevedendo raduni di molte persone in spazi tutto sommato concentrati per quanto all’aperto – possono sempre presentarsi eventualità improvvise di malori o fatti accidentali a carico di qualcuno degli astanti.

Ecco che in quel caso i nostri soccorritori sono lì, sempre pronti all’aiuto, collaborando sia a piedi sia con automezzi attrezzati sanitari a quella sorveglianza attiva che consente di cogliere sul nascere le problematiche e giocare d’anticipo su tutta la catena dell’emergenza-urgenza, dalla precoce valutazione del rischio situazionale alla chiamata d’allarme al 112 (ex 118), dal primissimo soccorso in loco alla collaborazione per l’arrivo guidato sul posto dei soccorsi più specializzati.

Davvero un grande impegno che assorbe tantissime ore di volontariato da parte di tutti gli operatori convolti, in uno slancio di solidarietà collettivo di cui siamo grati a ognuno: “Che Iddio ve ne renda merito!”

(Grazie anche a tutti coloro che hanno inviato foto, permettendoci di documentare in ordine sparso questa carrellata di momenti, dall’assistenza sanitaria alle varie manifestazioni citate nel testo)

Tags: Misericordia Misericordia di Arezzo

Romano Barluzzi

Romano Barluzzi

Highlander dalle molte vite, tra cui ne spiccano due - da tecnico sociosanitario e da istruttore subacqueo - coltivo con inguaribile curiosità la passione per i mestieri più a rischio d'estinguersi, perciò mi ostino a fare il giornalista.