Arezzo sconfitta anche dal Cesena, in casa i tre punti mancano da un anno. Il film della gara

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L'Arezzo non vince in casa dal 26 gennaio 2020 e dopo la sconfitta per 2-0 contro il Cesena è sempre più ultima in classifica, a 4 punti dal Ravenna e a 5 dalla coppia Fano e Imolese. Prossimo turno contro Feralpisalò, sabato 23 gennaio alle 15

Il commento al primo tempo di Paolo Galletti

L'Arezzo cerca la fine dell'incubo. In campo 8 su 11 dei giocatori arrivati da ottobre in poi, compresi Di Grazia e Perez. Fuori a sorpresa Di Paolantonio. Primi 5 minuti incoraggianti, poi il Cesena prende campo e alla terza occasione va in gol con Favale (non esente da colpe Sala). L'Arezzo fatica, ma al minuto 18 si inventa la giocata con Belloni che imbecca Perez: gran girata e miracolo di Nardi. Il Cesena controlla, ma ogni volta che affonda mette in affanno una fase difensiva che stenta parecchio. Al 36° scossone alla gara. Di Paolantonio (subentrato all'infortunato Altobelli) calcia una punizione dai 30 metri: traversa piena! A conferma che le disgrazie non vengono da sole, sul contropiede innescato i bianconeri prima centrano il palo e poi raddoppiano con Bortolussi. Al 41° esce per infortunio muscolare anche Perez (stagione maledetta!) . Esordio anche per Carletti, finale di tempo generoso, ma inconcludente. Primo tempo 0-2.

Il commento al secondo tempo di Paolo Galletti

Ad inizio ripresa Camplone inserisce Borghini per Belloni. Arezzo che passa al 3-5-2. Amaranto che tengono l'iniziativa a fronte di un Cesena in controllo. Ci provano Cutolo e compagni ma le occasioni sono poche e casuali. Su tutte un bel colpo di testa di Carletti alto di poco. Per contro il Cesena manca per due volte il colpo del 3-0 con Russini (su errore di Sala) e con Bortolussi (salva Braga sulla linea). Cattive notizie anche dagli altri campi con l'Imolese che torna a vincere e va a + 5. Le streghe sono sempre più incombenti sul cielo amaranto.

Tags: S.S. Arezzo Forlì Cesena

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.