Settore orafo: mancano figure professionali, spesso preparazione inadeguata dei candidati

La consulta orafa promuove ad Arezzo due corsi di istruzione tecnica superiore dedicati a gioiello e processi industriali meccanici

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Come evidenziano i dati del rapporto Excelsior promosso dal sistema delle Camere di commercio italiane, le imprese del nostro territorio riscontrano da ormai diversi anni crescenti difficoltà nel reperimento delle figure professionali richieste.

Oltre un’impresa su 3 denuncia difficoltà nel portare a compimento i suoi programmi di assunzione prevalentemente per mancanza di candidati, ma anche per una loro inadeguata preparazione rispetto al profilo professionale richiesto.

Secondo i rappresentanti della Consulta Orafa, Luca Parrini di Confartigianato Imprese Arezzo, Giordana Giordini di Confindustria Toscana Sud e Mauro Benvenuto di CNA Arezzo, il problema non è di facile soluzione e risale alle scelte compiute nella individuazione dei percorsi scolastici destinati alle nuove generazioni.

“Il messaggio che vogliamo veicolare ai giovani in procinto di scegliere i loro futuri percorsi formativi – afferma il Presidente pro-tempore della Consulta Orafa, Mauro Benvenuto - è quello di tener conto della presenza sul nostro territorio di centinaia di imprese manifatturiere del settore orafo e del comparto della meccanica che sono alla ricerca di manodopera qualificata.

Stiamo parlando di oltre 1.160 imprese orafe attive in provincia che al momento danno lavoro a oltre 8.000 addetti.

Se consideriamo il più vasto settore della metalmeccanica il numero delle imprese attive sale a circa 1.850 e quello degli occupati arriva a quasi 15.000.

“L’invito che rivolgiamo ai giovani della nostra provincia e alle loro famiglie è quello di fare un investimento sul futuro, scegliendo quei percorsi formativi ad indirizzo tecnico-scientifico che possano assicurare una prospettiva concreta per gli sbocchi lavorativi nelle imprese del nostro territorio”.

Uno degli strumenti più interessanti messi a disposizione dalla nostra normativa in materia di istruzione e formazione per avvicinare i giovani al mondo delle imprese è sicuramente quello dei corsi post-diploma di Istruzione Tecnica Superiore”.

“I corsi di Istruzione Tecnica Superiore – continua la Presidente di Confindustria Orafi, Giordana Giordini - nascono dall’esigenza di rafforzare la formazione tecnica e specialistica in alcuni settori strategici per il territorio e dalla volontà di sviluppare le competenze strettamente correlate ai fabbisogni professionali espressi dalle imprese di quel medesimo territorio”.

La formula è semplice “Oggi impari, domani lavori”. I corsi attivati ad Arezzo hanno come obiettivo quello di reperire personale qualificato, con le competenze richieste dal mondo del lavoro. Rappresentano inoltre una preziosa opportunità di occupazione per i giovani del territorio toscano.

Tale opportunità può agevolmente concretizzarsi grazie alle docenti dei corsi che per circa il 50% provengono dal mondo imprenditoriale, ma anche e soprattutto grazie allo stage previsto all’interno delle imprese che sostengono i percorsi formativi e che rappresenta circa il 40% del totale delle ore del percorso formativo.

Nati nei partenariati delle Fondazione ITS a cui prendono parte le Associazioni di categoria che aderiscono alla Consulta Orafa e che operano in sinergia con gli Istituti scolastici, le Università, gli Enti Pubblici, le Agenzie Formative e le imprese del territorio i corsi dedicati al settore orafo e più generalmente al comparto della meccanica di Arezzo sono attualmente due.

Dal 2016 la Fondazione ITS “Turismo, Arte e Beni Culturali” organizza corsi per il settore orafo presso l’Istituto Professionale “Margaritone” di Arezzo. Si tratta di corsi dedicata al design, alla modellazione ed alla manifattura del prodotto orafo con particolare riferimento alle tecniche di lavorazione ed alle tecnologie produttive come ad esempio la galvanica ma anche le tecnologie 4.0 che consentono la realizzazione del manufatto orafo.

Attualmente sono aperte le iscrizioni al corso denominato “ORO 4.0 – DESIGN E TECNOLOGIA NEL PROCESSO DI CREAZIONE E PRODUZIONE DEL GIOIELLO”.

Le iscrizioni al corso ITS saranno aperte fino al 14 Ottobre.

A partire da quest’anno inoltre sarà attivato presso l’Istituto Tecnico “Galileo Galilei” il corso della Fondazione PRIME denominato SMech22 “Tecnico Superiore per la progettazione e la gestione smart della produzione nei sistemi meccatronici”.

Obiettivo del corso sarà quello di formare tecnici impegnati nell’attività di progettazione di macchine e impianti, nella gestione e ottimizzazione dei processi produttivi, in grado di intervenire in una o più fasi del processo di produzione, utilizzando tecniche di tipo manuale e automatizzato.

Si tratta di una figura professionale che è molto richiesta dalle imprese del comparto manifatturiero nel settore della meccanica ma anche in quelle imprese orafe che hanno maggiormente industrializzato i loro processi produttivi come ad esempio le imprese che producono semilavorati o catena a macchina. 

Le iscrizioni al corso SMEch22 saranno aperte fino al 10 Ottobre.

“L’arricchimento dei percorsi formativi ITS post-diploma offerti sul territorio – conclude il Presidente di Confartigianato Orafi, Luca Parrini - può sicuramente rappresentare un volano importante per incrementare l’accesso alla formazione di tipo tecnico-scientifico e professionale, anche attraendo ad Arezzo giovani provenienti da altre regioni d’Italia“.  

“Con due diversi percorsi formativi ITS attivi ad Arezzo, uno dedicato al prodotto orafo proposto dalla Fondazione ITS TAB all’Istituto “Margaritone” ed uno in partenza all’Istituto “Galileo Galilei” con la Fondazione ITS PRIME, dedicato ai processi produttivi del settore meccanica, la nostra città si candida a diventare un polo formativo di eccellenza per il settore orafo”.

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