Sanità Toscana, “Rsa in affanno, richieste irricevibili per gli infermieri”

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Giannoni (Nursind), “Dopo mesi di incontri mancati e promesse mai realizzate, il Presidente della Regione Eugenio Giani firma un’ordinanza che ha dell’incredibile, che va a incidere su un comparto già sotto organico e in attesa di adeguata valorizzazione economica”

“Dopo mesi di mancati incontri, richieste inascoltate e promesse mai realizzate, il Presidente della Regione Eugenio Giani firma un’ordinanza che ci lascia allibiti: inaccettabile chiedere al personale delle Asl, già gravate da una endemica carenza di organico di andare in soccorso delle Rsa nella stagione estiva”. Con queste parole Giampaolo Giannoni, segretario regionale del sindacato autonomo delle professioni infermieristiche Nursind Toscana, commenta l’ordinanza emessa lo scorso 23 giugno dal Presidente della Regione.

“In pratica – spiega Giannoni - con questa ordinanza si chiede alle Aziende Sanitarie Locali di assegnare personale infermieristico alle Rsa del settore privato che si trovino in condizione di non poter rispettare gli standard del servizio a causa di ferie, malattie o altri fattori che determinino una carenza di personale”.

“Peccato che le stesse Asl soffrano da anni di un organico sotto la soglia e tanto più sotto pressione nell’ultimo anno e mezzo segnato da pandemia e campagna vaccinale. Per di più, in attesa di adeguata valorizzazione economica, riconoscimento e tutela professionale, nonostante i ripetuti appelli delle organizzazioni sindacali”, continua il segretario di Nursind Toscana.  

“Stendendo un velo pietoso sui concorsi – prosegue Giannoni – la Regione dovrebbe attingere dalla graduatoria Estar. Invece ci troviamo a dover sostenere anche il settore privato, con un’ordinanza firmata alle porte della stagione estiva, con ferie arretrate da mesi o anni ancora da programmare”.

“Dopo aver sostenuto il Servizio Sanitario Regionale con dedizione e spirito di sacrificio durante una delle pagine più difficili per la sanità, come infermieri e professionisti ci sentiamo offesi. E chiediamo al Presidente Giani di darci ascolto, prima di dover ricorrere a strumenti più duri, fino alla mobilitazione”, conclude il segretario di Nursind Toscana.

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