Settore multiservizi, lavoratori con il contratto nazionale scaduto da 7 anni

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#invisibilimaindispensabili: una piazza virtuale di discussione sul rinnovo del ccnl, scaduto da 7 anni e rilancio iniziative per le problematiche del settore dei multiservizi 

In contemporanea, anche presso la sede CISL di Arezzo, i delegati comparto Fisascat multiservizi della provincia hanno partecipato alla piazza virtuale organizzata a livello regionale per un confronto che non ha solo posto l’accento sulle criticità, ma ha anche evidenziato quali potrebbero essere le azioni da intraprendere, in un comparto che raggruppa molte figure professionali e che chiede il rinnovo del contratto ormai da sette anni.

"Un confronto necessario", sottolinea Maria Rosaria Esposito della Fisascat Arezzo, "che ha voluto accendere i riflettori su una categoria che, durante i difficili mesi del lockdown, anche qui nell’aretino, si è dimostrata essere indispensabile pur lavorando all’ombra dei riflettori. Il popolo delle pulizie negli ospedali ad esempio, continua la Esposito, ha svolto con professionalità un lavoro delicato, ma estremamente necessario e rischioso".

Tuttavia, l’emergenza covid19 ha prodotto da una parte il mantenimento di alcune attività lavorative che hanno visto l’aumento dei carichi di lavoro con orari e turni spesso massacranti, la scarsa dotazione di dispositivi di sicurezza e la poca formazione effettuata rispetto alla complessità della situazione; dall’altra attività ridotte o sospese a zero ore “salvate” per ora dagli ammortizzatori sociali.

"La Fisascat CISL di Arezzo - continua Maria Rosario Esposito - unitamente alla Fisascat Toscana vuole dare voce alle tante criticità del settore fra le quali il mancato rinnovo del contratto nazionale, appalti al massimo ribasso, dumping contrattuale, scarsa formazione, lavori usuranti, mancanza di dispositivi per la sicurezza sul lavoro, tempistiche inadeguate rispetto all’effettiva attività da svolgere, di certo fantasmi con poco appeal mediatico. Lo scorso marzo, in piena pandemia, proseguono dalla CISL, fummo gli unici a ricordare con una fornitura di mascherine questi lavoratori che, nonostante la criticità del momento, non hanno fatto mai mancare la loro professionalità negli ospedali dell’aretino. Il nostro impegno, conclude Esposito, è quello di rilanciare una forte azione per trovare soluzioni concrete, una nuova contrattazione regionale, nuove indennità e tutele, implementare i protocolli di intesa per gli appalti pubblici a garanzia della salvaguardia occupazionale, giusto riconoscimento ai lavoratori in appalto nei servizi sanitari, sostegno ai lavoratori rimasti fuori dall’internalizzazione del servizio pulizia e sorveglianza nelle scuole, attenzione maggiore sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ma, soprattutto, la sottoscrizione del rinnovo del contratto nazionale per dare dignità, rispetto e tutele ai cavalieri di carta che per noi non saranno mai gli ultimi!"

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