"La cultura della fatica" di scena al Castello di Porciano

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"La cultura della fatica": oggi, 19 giugno, la presentazione del progetto al castello di Porciano.

Oggi alle ore 17,30, presso il castello di Porciano, è prevista la presentazione del progetto "La cultura della fatica" promosso dall'Unione dei Comuni Montani del Casentino, Rete Ecomuseale, Castello di Porciano S.R.L. comune di Pratovecchio Stia e Istituto Alto Casentino.

L'iniziativa è stata un'occasione per far avvicinare i giovani alla conoscenza di alcuni aspetti della cultura materiale tradizionale, ormai tramontata, fondata sull'uso di oggetti semplici, spesso autoprodotti, ma che facevano la differenza riguardo alla qualità della vita di un tempo. Gli obiettivi del progetto sono stati sia la contestualizzazione di alcuni oggetti conservati presso l'Ecomuseo del Castello di Porciano, legati alla storia del quotidiano dei nostri nonni che la "riappropriazione" in chiave creativa da parte dei ragazzi di utensili di cui a malapena conoscevano l'uso.

Per esempio un antico ferro da stiro a carbone ha trovato spazio come oggetto di scena in un divertente scketch; 6 utensili desueti hanno trovato nuova luce tra le giovani mani dei ragazzi della II B della scuola secondaria di primo grado "G. Sanarelli" di Pratovecchio Stia, sotto l'attenta regia di Riccardo Goretti e Emilia Scarpati Fanetti della Compagnia Teatrale NATA e l'assistenza tecnica del Servizio CRED dell'Unione dei Comuni. I sei brevi video rappresenteranno il corredo per visitatori attenti e curiosi che potranno essere fruiti tramite QR-CODE posizionati accanto agli oggetti "adottati" dai ragazzi. L'ironia e il buon umore sono ovviamente gli ingredienti base di questi contributi video, piuttosto che l'analisi storica- culturale.

Gli oggetti presi in esame, anche attraverso schede tecniche sono stati, il ferro da stiro a carbone, le cesoie per la tosatura, un antesignano del seggiolone da tavola per bambini, la falce fienaia, lo scaldino da letto, e il succhiello. Il progetto è stato realizzato con il cofinanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

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