San Giovanni Valdarno, al via il contest “Creatività inclusiva”

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Il progetto, finanziato dalla rete Re.a.dy della Regione Toscana e dalla sezione soci Coop del Comune di San Giovanni Valdarno coinvolgerà studenti e studentesse delle classi quarte e quinte dei licei Giovanni da San Giovanni promuovendo ricerca e intervento sul tema dell’inclusività.

Si chiamerà “Creatività inclusiva” il nuovo progetto dedicato a studenti e studentesse delle classi quarte e quinte dei licei Giovanni da San Giovanni finanziato dalla rete Re.a.dy della Regione Toscana e dalla sezione soci Coop del Comune di San Giovanni Valdarno. L’idea nasce dalla richiesta dell’assessore alle pari opportunità Laura Ermini di attivare percorsi di ricerca e intervento con i ragazzi delle scuole superiori del territorio sui temi dell’inclusività, dell’educazione di genere, della disabilità e dell’omotransfobia. A febbraio il Comune ha infatti aderito alla Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere. Un atto formale e simbolico con il quale gli enti, sul piano locale, si impegnano a promuovere politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone Lgbt+, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e sostenendo il confronto libero da pregiudizi. Una cultura sociale basata sul rispetto e sulla valorizzazione delle differenze.

"Ritengo fondamentale – ha dichiarato l’assessore alle pari opportunità Laura Ermini – rivolgerci ai giovani con progetti di questo tenore. La società di oggi è sicuramente un contesto variegato e multietnico, parlare di inclusione, tolleranza, accettazione ed accoglienza alle nuove generazioni è quindi basilare affinché la convivenza civile possa consentire a tutti di esprimersi e sentirsi bene con se stessi. Oggi molte persone hanno trovato la forza di affermare e mostrare loro stesse oltre gli stereotipi che in passato condizionavano la vita comune ed è giusto che questa capacità di autoaffermazione trovi un tessuto di persone pronte ad accogliere e valorizzare le differenze. Affinché veramente si possa arrivare ad essere una società moderna ed inclusiva dobbiamo parlare ai ragazzi facendogli capire che le differenze sono un valore aggiunto, sono terreni di confronto. E solo il confronto e la tolleranza forse un giorno faranno venir meno i molteplici episodi di violenza che, purtroppo, ancora oggi possiamo vedere. Sono veramente molto emozionata per l'inizio di questo progetto che ho fortemente voluto. Dopo averlo strutturato sulla carta, vedere finalmente il simbolico taglio del nastro mi emoziona. Sono convinta che i ragazzi sapranno creare opere stupende ed originali."

Laura Occhini, ricercatrice e docente in psicologia dello sviluppo e psicologia clinica, e Alessandra Romano, professoressa associata di didattica e pedagogia speciale, afferenti al dipartimento di scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università degli studi di Siena, insieme al dirigente e ai docenti dei Licei Giovanni da San Giovanni, hanno progettato un programma della durata di 5 mesi che permetterà ai giovani di riflettere su questioni rilevanti ed esprimere le proprie idee.

Il progetto è stato presentato questa mattina nell’ex sala giunta del Comune di San Giovanni dall’assessore alle pari opportunità Laura Ermini. Sono intervenuti anche Cristina Ermini, collaboratrice del dirigente scolastico dei Licei Giovanni da San Giovanni, Silvano Alpini, consigliere Sezione Soci Coop di San Giovanni, Laura Occhini e Alessandra Romano docenti dell’Università di Siena.

“Viviamo un momento storico particolare – hanno sottolineato Laura Occhini e Alessandra Romano – che restituisce un quadro allarmante sui fenomeni di violenza, di bullismo, di odio, sempre più frequenti anche fra ragazzi piuttosto giovani. Il diverso non viene considerato come occasione di confronto, di scambio e di arricchimento ma come ragione di conflitto e ostilità. Il contest serve appunto a rivelare le motivazioni e i pensieri profondi dei giovani. Crediamo davvero che gli studenti sapranno stupirci e anche emozionarci”.

Silvano Alpini ha evidenziato come l’inclusività sia un valore importante per Unicoop, sempre disponibile a sostenere progetti di questo tipo. Soprattutto quando mettono al centro i ragazzi e mirano a costruire o rafforzare la consapevolezza contro le discriminazioni.

La speranza, come ha messo in risalto Cristina Ermini nel suo intervento, è che i giovani possano non solo capire e interiorizzare il messaggio ma anche trasmetterlo nei loro gruppi di amici e in famiglia.

Il piano si articola in sei step e in tre fasi. Dopo la definizione dei temi ed il lancio del contest, sarà attivata una compagna mediatica mirata alla raccolta di adesioni e la successiva costruzione di laboratori di riflessione. Gli incontri saranno condotti dalle due ricercatrici responsabili del progetto insieme a esperti provenienti da altri settori disciplinari universitari o da altre realtà sociali interessate.
A inizio dicembre il contest prenderà ufficialmente il via e i ragazzi, singolarmente o per gruppi composti anche da studenti di classi differenti, dovranno presentare un loro elaborato sul tema dell’inclusività. E’ accettata ogni forma di arte e di espressione: dal testo scritto, al disegno, dalla fotografia a un brano musicale, da una ricerca ad una poesia, da una scultura ad un video. Libertà ai giovani, alle loro idee e al loro modo di comunicarle.

I lavori saranno poi valutati da una giuria composta da uno studente universitario, due studenti delle scuole superiori, uno studente della consulta studentesca, le due ricercatrici, il referente scientifico e l’assessore alle pari opportunità del Comune.
Il 17 maggio, in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia, saranno decretati i vincitori e sul loro lavoro, sarà redatto e pubblicato un articolo scientifico in una rivista di settore.

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