Cortona, la gioventù di Nietzsche fra musica e filosofia

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Una conversazione su musica e filosofia incentrata sulla vita del periodo giovanile di Friedrich Nietzsche. È il tema del libro «Dalla mia vita», curato da Simone Zacchini. L’autore sarà ospite a Cortona questo sabato per presentare il volume, insieme all’assessore alla Cultura Francesco Attesti e Sergio Angori dell’Accademia Etrusca.

L’appuntamento è per questo sabato 23 ottobre alle 16,30 nella sala Medicea di Palazzo Casali.

Il libro è la prima autobiografia di Nietzsche ed è stato scritto nell’estate del 1858, vi si trova il racconto coinvolgente ed appassionato dei suoi primi tredici anni di vita. Il testo, contenuto in un quaderno di 137 pagine, ricostruisce gli anni di Röcken, la morte del padre, il trasferimento a Naumburg, le prime esperienze scolastiche, l’incontro con i classici, le passeggiate con gli inseparabili amici Krug e Pinder, con i quali compone musica, poesie, brevi opere teatrali (messe poi in scena con i familiari) e manuali di guerra a seguito dell’interesse per gli eventi di Crimea.

L’importanza che riveste questo documento, come è facile intuire, va ben oltre la semplice e ovviamente scarna raccolta cronologica di eventi di un ragazzo di neanche quattordici anni; ciò che interessa, invece, è il mondo culturale che emerge dal suo limpido racconto, la sua educazione religiosa, che fa perno sul pietismo luterano, le sue aspirazioni e la forma attraverso la quale li descrive. Ne viene fuori un dialogo costante tra elementi biografici e ambiente culturale, tra dati personali e contesto educativo familiare, tra il linguaggio delle proprie creazioni poetiche e musicali e il linguaggio religioso che permea tutto il suo mondo sociale. Si tratta di una lettura che non procede lineare, cosa che sarebbe per noi meno interessante, ma si dispiega cartograficamente come una mappa, come un paesaggio entro il quale gli occhi intelligenti e già penetranti di questo giovane ci rimandano commenti pungenti, allusioni, abitudini quotidiane, speranze, vocazioni e qualche sorpresa, come l’uso del termine Übermensch attestato qui per la prima volta.

Quello che stiamo dispiegando in queste pagine, tuttavia, non è il testo dove cercare anticipazioni filosofiche del tutto improbabili e fuori luogo. E non è neppure una mera curiosità giovanile di una persona destinata a diventare uno dei pensatori più influenti dei decenni a venire. Quest’opera va letta come il riflesso di un mondo culturale, sociale e religioso colto con gli occhi di un giovane eccezionalmente sensibile, solitario, chiuso ed introspettivo. E questo sguardo è estremamente importante perché sarà proprio in lotta contro questo mondo che questo giovane diverrà Friedrich Nietzsche.

Simone Zacchini è nato ad Arezzo nel 1969. È ricercatore in Storia della filosofia all’Università degli Studi di Siena. Si è occupato a lungo del pensiero estetico di Nietzsche e in particolar modo delle sue composizioni musicali. Ha pubblicato su questo tema numerosi articoli e saggi.

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