“Gocce di Medioevo” tratta la prevenzione e conservazione dei beni culturali

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Mercoledì 4 agosto è previsto l’ultimo appuntamento della rubrica social curata da Silvia Salvadori. Il focus conclusivo proporrà una riflessione su strategie e tecniche per tutelare il patrimonio artistico

AREZZO – Prevenzione e conservazione dei beni culturali: questo è il tema del quarto e ultimo appuntamento della rassegna digitale “Gocce di Medioevo”. Questa rubrica, tenuta dall’artista Silvia Salvadori, si è sviluppata attraverso approfondimenti mensili sulla pagina facebook “Bottega d’Arte Toscana” dedicati a temi e curiosità sulle antiche tecniche dell’arte medievale in terra d’Arezzo, andando a proporre un percorso tra i saperi e le tradizioni dei secoli scorsi. Il focus conclusivo è previsto per le 10.30 di mercoledì 4 agosto e tratterà la protezione dei beni culturali e le tecniche per la riproduzione, condividendo sul social una riflessione sulla necessità di prevenire problematiche causate dal tempo, dagli agenti atmosferici e da eventuali episodi vandalici.

L’approfondimento di Salvadori, specializzata nella riproduzione di opere tra Medioevo e Rinascimento nella sua Bottega d’Arte Toscana in via Bicchieraia, pone le proprie radici nella costatazione della presenza sul territorio italiano di opere artistiche, archeologiche e architettoniche con pochi pari al mondo che comporta una responsabilità per la corretta conservazione. Il primo passaggio analizzato fa dunque riferimento alla presa in esame di tutti gli accorgimenti legati alla conservazione preventiva per impedire che il deterioramento dell’opera renda necessari interventi invasivi che inevitabilmente ne altererebbero la percezione visiva e ne diminuirebbero il valore. Il riconoscimento del valore del bene per la comunità, infatti, è fondamentale per attivare sinergie e investimenti volti, ad esempio, alla riproduzione di un bene per mantenerne lo stato di conservazione. «L’appuntamento del 4 agosto - spiega Salvadori, - conclude una rubrica che, negli ultimi mesi, ha accompagnato alla scoperta delle antiche tecniche pittoriche medievali e dell’eccellenza dell’arte in terra d’Arezzo. Questo percorso parte dai fasti del passato e arriva volutamente fino al presente, con una riflessione sull’importanza di tutelare il patrimonio artistico italiano e di conservarlo al meglio in vista del futuro».

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