Inflazione e caro energia, la gelata di Natale: in Toscana a rischio 400 milioni

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Il sondaggio: il 68% dei toscani ridurrà gli acquisti da qui a fine anno, pesano aumento di prezzi (38%) e bollette (24%). Il 60% si aspetta un Natale peggiore rispetto al 2021. Gronchi: "Prorogare aiuti e detassare tredicesime per rilanciare i consumi"

Meno regali sotto l’albero e meno viaggi. Caro-energia e inflazione gelano le aspettative e le intenzioni di acquisto per le feste, mettendo a rischio circa 400 milioni di consumi in Toscana nell’ultima parte dell’anno. A stimarlo è Confesercenti Toscana, sulla base di un sondaggio condotto insieme a SWG su un campione di consumatori tra i 18 ed i 65 anni di età.  

Il taglio delle spese. Sotto la pressione di caro-vita e bollette, infatti, il 68% dei toscani prevede di ridurre gli acquisti da qui a fine anno: e se il 39%, per ora, si concentra sulle spese ‘superflue’, il 29% ha messo in conto tagli su tutte le voci di spesa. Solo il 19% ritiene di poter lasciare invariato il budget, mentre appena il 5% incrementerà i consumi.  

Inflazione e bollette. A pesare sulle famiglie toscane, in primo luogo, l’aumento generale dei prezzi, segnalato dal 38% degli intervistati, e delle bollette di luce e gas, indicato dal 24%. Sulle intenzioni di spesa, però, incidono anche il peggioramento delle condizioni economiche/lavorative personali (12% delle risposte) e l’incertezza (11%), mentre l’8% prevede di contenere gli acquisti a causa della riduzione già subita dei risparmi familiari.  

Le prospettive per il Natale. La spending review forzata di consumatori non risparmia le spese per il Natale. Il 60% dei toscani ritiene che le condizioni economiche e sociali delle prossime feste saranno peggiori di quelle dello scorso anno, e quasi la metà degli intervistati (49%) prevede di ‘tagliare’ anche i regali: il 25% progetta di spendere tra il 10 ed il 30% in meno per i doni, mentre il 24% porterà la riduzione oltre questa soglia. Solo il 4% aumenterà la spesa per le sorprese sotto l’albero, a fronte di un 36% che cercherà di mantenerla invariata.  Anche le vacanze delle feste si riducono: il 69% ha già deciso che non partirà, mentre solo il 10% ritiene che si concederà comunque un viaggio, a fronte di un 21% ancora incerto. Chi parte, comunque, riduce la spesa: quella prevista è di 492 euro, quasi 200 euro in meno dei 683 euro del 2019.  

“La corsa delle tariffe energetiche stringe i consumi da due fronti: da un lato, infatti, l’aumento delle bollette sottrae disponibilità alle famiglie, dall’altro l'incremento dei costi fissi delle imprese ha portato ad un aumento generalizzato dei prezzi, che riduce il potere d’acquisto e incide sulla fiducia dei consumatori”, afferma Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana. “Nonostante il consistente ribasso di questi giorni dei prezzi del gas sul mercato internazionale, secondo le nostre previsioni il caro bollette continuerà per tutto il 2022, e solo dopo il primo trimestre del 2023 si registreranno le prime riduzioni delle tariffe. Un quadro negativo per le prossime feste, un periodo fondamentale per la tenuta dei consumi e quindi dei fatturati delle attività economiche. Bisogna intervenire urgentemente: al nuovo governo chiediamo di mettere tra le priorità il prolungamento ed il rafforzamento dei sostegni fino a quando il calo dei prezzi degli energetici non beneficerà famiglie e imprese. Ma anche di pensare a una detassazione straordinaria delle tredicesime: un intervento che darebbe impulso a consumi e fiducia”.

Di seguito le tabelle

Parliamo delle sue intenzioni di spesa. Da qui alla fine del 2022, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, Lei prevede di: (% rispondenti)

Tagliare le spese superflue

39

Ridurre tutte le spese, anche quelle non superflue 

29

Lasciare invariata la spesa

19

Concedermi qualche lusso in più

  5

Non saprei

  8

Quale dei seguenti fattori influenza maggiormente la sua decisione: (% rispondenti)

L'inflazione/aumento dei prezzi 

38

L'aumento delle bollette 

24

Il peggioramento delle condizioni economiche/lavorative personali

12

L'incertezza per il futuro 

11

La riduzione dei risparmi familiari 

  8

Altri fattori

  1

Non saprei

  6

Parliamo, in particolare, delle prossime festività natalizie. A suo avviso, dal punto di vista economico e sociale, rispetto a quelle dello scorso anno, si verificheranno delle condizioni: (% rispondenti)

Migliori 

  3

Uguali

28

Peggiori

60

Non saprei

  9

Parliamo anche di acquisti per le prossime festività natalizie. Rispetto allo scorso anno, lei prevede di spendere per i regali di Natale: (% rispondenti)

Molto di più (oltre il 30% in più)

  1

Di più (dal 10 al 30% in più)

3

All'incirca la stessa cifra 

36

Di meno (dal 10 al 30% in meno)

25

Molto di meno (oltre il 30% in meno)

24

Non saprei

11

Parliamo di vacanze. Lei, per le prossime festività natalizie, progetta di fare un viaggio? % rispondenti)

Sì 

10

No

69

Ancora non lo so

21

Quanto prevede di spendere per le sue vacanze natalizie e di fine anno: (valore medio)

Budget medio in euro

492

NOTA METODOLOGICA

Tema del sondaggio: Scelte economiche e festività natalizie Soggetto realizzatore: SWG Spa Committente e acquirente: Confesercenti Nazionale Data di esecuzione: 19-22 ottobre 2022 Metodologia di rilevazione: sondaggio CATI-CAWI su un campione casuale probabilistico stratificato per zona geografica di 1000 soggetti residenti maggiorenni. Margine d’errore massimo: ± 4,0 %.

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