Gori: "Da OroArezzo piacevoli sorprese". Giordini: "Trend positivo favorito da sinergie"

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Chiusa OroArezzo, la parola passa ad alcuni dei protagonisti espositori, che tracciano un primo bilancio della manifestazione fieristica aretina. Merelli: "crescente tensione e difficoltà degli scenari internazionali che condizionano il settore, da Arezzo segnale di forza e consapevolezza".

Graziella & Braccialini S.r.l. - Eleonora Gori, sales manager

“Dopo tre anni Oroarezzo è tornata ad animare la città e il business del distretto con il grande valore aggiunto del ritorno in presenza. Abbiamo respirato grande entusiasmo, perché la componente relazionale è la nota d’eccellenza per questo e per ogni altro appuntamento fieristico. In questa edizione non sono mancate piacevoli sorprese: la presenza di buyer mai incontrati prima, le visite dal Sud America come Argentina, Cile, Uruguay e Messico, il conseguente sviluppo di nuove relazioni su aree geografiche dal grande potenziale strategico. Una menzione speciale va fatta al concorso Première, che con una grande scelta stilistica ha saputo convogliare e mettere in luce la partecipazione, lo studio e l’impegno creativo delle aziende che, come noi, vi hanno partecipato”.

AMP S.p.A – Stefano Merelli, direttore commerciale

“Questa edizione di Oroarezzo si è collocata in un periodo storico influenzato da una crescente tensione e difficoltà degli scenari internazionali. Fattori che, di fatto, condizionano il settore. Proprio per questo motivo, voglio fare un plauso a chi ha creduto nelle potenzialità del ritorno di questa manifestazione, dando un segnale deciso di forza e consapevolezza, trasmettendo alla città un sentimento di assoluta fiducia e alle aziende vicinanza e affiancamento. Un’edizione di ripartenza, ripagata dai riscontri portati da un evento che ci ha permesso di lavorare per quattro giorni in presenza con buyer e clienti dai mercati strategici. Un’affluenza interessante e di qualità che fa ben sperare per il prossimo futuro.” Chiusa OroArezzo, la parola passa ad alcuni dei protagonisti espositori, che tracciano un primo bilancio della manifestazione fieristica aretina. Merelli: "crescente tensione e difficoltà degli scenari internazionali che condizionano il settore, da Arezzo segnale di forza e consapevolezza".

Giordini S.r.l. - Giordana Giordini, owner

“Oroarezzo ha confermato il trend positivo, sia per gli aspetti relazionali che commerciali, iniziato a JGT Dubai, confermato a Vicenzaoro, consolidato nel tanto atteso ritorno di un evento così importante per il settore e per la città. Un momento di ritrovo, costruito su un clima di entusiasmo e favorito dalle sinergie tra organizzazioni, aziende, associazioni e istituzioni, un primo passo verso la piena ripartenza che ha già potuto beneficiare di presenze selezionate sul criterio della qualità. Siamo entusiasti perché Arezzo, primo distretto in Europa per l’export, aziende attive e addetti, è tornata ad avere il suo momento più atteso, decisivo e sentito”.

Maria De Toni S.r.l. - Maria Loretta De Toni, presidente.

“I segnali e i risultati di questa edizione di Oroarezzo hanno superato ogni nostra aspettativa. La pluralità e la qualità dei buyer con i quali siamo tornati a interagire ci ha consentito da un lato di riallacciare il dialogo in presenza con canali distributivi storici, dall’altro di impostare basi di sviluppo con nuova clientela. Gli incontri con le rappresentanze di aree come Giappone, Libano, Israele, Giordania, Messico, Arabia Saudita, oltre alle europee con Olanda, Francia e Bulgaria, solo per citarne alcuni, confermano il valore di Oroarezzo, appuntamento fattivo e votato allo sviluppo concreto grazie a interazioni di qualità. Anche grazie a Première, iniziativa che ha saputo focalizzare e incanalare la dimensione del gioiello verso la creatività, il design, l’arte e la scultura, con Oroarezzo il Made in Italy dell’oreficeria ha espresso la sua dimensione interculturale, con stilemi che attraverso l’interpretazione delle matrici qualificanti di ogni cultura possono veicolare un messaggio di vera democrazia e di pace nel mondo”.

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