Prodotti tradizionali, Arezzo al vertice in Toscana. La regione prima in Italia

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Sono 463 le specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio toscano nel 2021 salvate dalla pandemia grazie agli agricoltori per sostenere la rinascita del Paese. Arezzo, con 88 specialità, si pone al vertice in Toscana.

La Toscana è la seconda regione in Italia per numero di specialità alimentari tradizionali, la prima in Italia per numero di Dop, Igp e Sgt con 92 prodotti per un valore complessivo delle produzioni di 1,156 milioni di euro di cui 152 milioni dal cibo e 1.004 al vino. L'impatto economico delle produzioni a denominazione della Toscana è cresciuto di circa 50 milioni di euro (+4,6%). I numeri arrivano da uno studio di Coldiretti Toscana, Si tratta in particolare di 193 prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati (verdura e frutta), 121 paste fresche, prodotti della panetteria, della pasticceria e della confetteria, 81 carni fresche ed insaccati, 34 formaggi, 11 prodotti di origine animale (miele), 10 preparazione di pesci, molluschi, crostacei e tecniche particolare di allevamento, 8 bevande alcoliche, distillati e liquori, 3 grassi (olii, margarina e burro), 2 condimenti. La provincia con il maggior numero di prodotti tradizionali è Arezzo con 88, seguono Firenze con 85, Grosseto e Lucca con 80, Massa Carrara con 72, Pisa con 52, Siena con 46, Pistoia 24, Livorno 22 e Prato 18.

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