“Salviamo le imprese”. Ad Arezzo e in altre 10 città toscane si forma la “catena umana” del terziario Ar24Tv

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Lunedì 1 marzo 2021 alle ore 11 ad Arezzo, di fronte alla Pieve di Santa Maria, è fissato l’inizio della lunga “catena umana” di imprenditori, professionisti e dipendenti del terziario della provincia di Arezzo. Marinoni: "Salute e lavoro debbono convivere"

La mobilitazione, organizzata dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, si terrà in undici città toscane (oltre ad Arezzo: Firenze, Grosseto, Massa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Viareggio). La "catena" percorrerà l’intero corso Italia, dove si snoderà la “catena”, fino ad arrivare ai Bastioni di Santo Spirito. Da lì, si dirigeranno verso la Prefettura, per consegnare il documento unitario con le richieste della categoria al Governo. L'appuntamento è stato presentato da Anna Lapini, presidente Confcommercio Toscana, Mario Landini, presidente Confesercenti, Franco Marinoni, direttore Confcommercio Toscana, Mario Checcaglini, direttore Confesercenti Arezzo.

Ad Arezzo la lunga “catena umana” formata da oltre 350 persone (tra titolari e dipendenti di imprese del commercio, turismo e servizi, collaboratori, fornitori, liberi professionisti e semplici cittadini) si snoderà lungo corso Italia, dalla Pieve di santa Maria fino ai Bastioni di Santo Spirito  
 
Saranno oltre 350 le persone che, in arrivo ad Arezzo da tutta la provincia per la mobilitazione voluta dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, lunedì 1° marzo dalle ore 11 formeranno una lunga “catena umana” che si snoderà lungo l’intero corso Italia, dalla Pieve di santa Maria fino ai Bastioni di Santo Spirito.  
 
Fra loro ci saranno molti titolari e dipendenti di imprese del commercio, turismo e servizi, ma anche collaboratori, fornitori, liberi professionisti e semplici cittadini. Saranno presenti anche alcuni esponenti del mondo dell’arte e della cultura, come gli artisti e operatori della Rete Teatrale Aretina, delle Officine della Cultura e del Cinema Eden. E non mancherà una folta rappresentanza di agenti di viaggio, anche a testimoniare la loro vicinanza ai familiari del collega pratese, che si è tolto la vita dentro la sua attività, assediato dai problemi e dalla paura del futuro. Tutti insieme, simbolicamente uniti da un lunghissimo nastro tricolore, per chiedere al Governo maggiore attenzione nella gestione dell’emergenza pandemica, che dopo un anno di Dpcm, zone a colori e restrizioni o chiusure delle attività, è ormai diventata anche un’emergenza economica di dimensioni sempre maggiori.
 
Chiediamo a Governo e istituzioni di trovare risposte adeguate a risolvere questa situazione. Trovare il modo per convivere con la pandemia, conciliando salute e lavoro, deve essere l’imperativo per tutti, se non vogliamo che la nostra economia e l’occupazione escano distrutti”, sottolineano in una nota congiunta Confcommercio e Confesercenti.
 
La manifestazione, organizzata a livello regionale da Confcommercio Toscana e Confesercenti Toscana, sarà declinata in contemporanea in undici città toscane. Oltre ad Arezzo, saranno quindi coinvolte anche Firenze, Grosseto, Massa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Viareggio. “In ogni città, le nostre associazioni di categoria hanno chiesto e ottenuto il benestare della Prefettura per lo svolgimento dell’iniziativa, che sarà comunque ordinata, silenziosa e statica, rispettosa delle distanze di sicurezza”, ci tengono a sottolineare Confcommercio e Confesercenti.
 
A coordinare la mobilitazione ad Arezzo ci saranno i presidenti delle due associazioni di categoria aretine Confcommercio e Confesercenti, Anna Lapini e Mario Landini, rispettivamente alla vicedirettrice Catiuscia Fei e al direttore Mario Checcaglini. Alle ore 11 di fronte alla Pieve di santa Maria spiegheranno alla stampa le ragioni della protesta, poi inizieranno a camminare insieme lungo il percorso in cui si snoda la “catena umana”, arrivando fino ai Bastioni di Santo Spirito. Infine, si recheranno dal Prefetto di Arezzo per consegnare il documento con le dieci richieste della categoria al Governo.

Tags: Confcommercio Confesercenti

Massimo Gianni

Massimo Gianni

giornalista iscritto all’Ordine dal 1988, collabora con testate giornalistiche televisive e radiofoniche.