Nuovo Dpcm, lo sfogo di un ristoratore aretino: "Siamo completamente distrutti, devastati. Non ce la faremo"

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L'ultimo Dpcm firmato da Giuseppe Conte, che prevede, tra le altre misure, anche la chiusura di bar e ristoranti alle 18, ha creato un vespaio di polemiche miste a rassegnazione tra i vari imprenditori del settore. La voce de "La casa del buono" di Terranuova Bracciolini

Tra questi anche lo sfogo pubblicato sui social dai responsabili dell'agriristorante "La Casa del Buono" nel comune di Terranuova Bracciolini e di una pizzeria, aperta da poco più di un anno, che doveva essere il naturale e felice prosieguo della precedente attività. Niente purtroppo di tutto questo. Tra il lockdown di primavera e quello che si materializzerà in queste ore il colpo da digerire è davvero duro. E il post recentemente divulgato lascia fin troppo intendere lo stato d'animo del titolare e quello dei suoi dipendenti:

"Siamo distrutti", si legge, "completamente devastati. Imprenditori o intraprenditori senza presente, ambizioni, progetti, futuro. Abbiamo cercato di rialzarsi a maggio, dopo 3 mesi di stop senza aiuti, sostegni economici e/o psicologici. Abbiamo tirato avanti qualche mese con restrizioni, senza prospettive, progetti, aspettative. E ora... ora non ce la faremo.
Siamo completamente a terra, non ci rialzeremo. Responsabilità sui nostri titolari di affitti, dipendenti, fornitori, famiglie... cosa gli/ le diremo? Cosa andremo a fare? Da cosa e come ripartiremo?
Aspetteremo da casa che qualcuno ci dia una spiegazione a tutto questo.
Buon lockdown a tutti...
Che qualcuno ce la mandi bona..."

Tags: Terranuova Bracciolini ristorazione DPCM

Massimo Bagiardi

Massimo Bagiardi

Giornalista pubblicista da 20 anni ho da sempre curato la passione per lo sport e in particolare per la Sangiovannese calcio che seguo con passione ogni Domenica e in tutte le occasioni dal lontano 1989.

Amo la musica anni 80, ho creato e gestisco forzasangio.it sito che parla del magnifico mondo azzurro