Divieto di vendita diretta, se riproposto sarà "letale, si rischiano danni irreversibili per molte imprese"

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Fabrizio Piervenanzi, presidente di Confartigianato Alimentazione Toscana, lancia l'allarme: "Misure incongrue, chiediamo che non vengano riproposte". E l'Associazione scrive una lettera al Ministero dello Sviluppo Economico

In considerazione delle voci secondo le quali il Governo potrebbe ripristinare alcune misure già adottate nel periodo marzo – aprile 2020, ovvero vietare l’attività di vendita diretta anche per il solo asporto, per le imprese del settore dolciario (cioccolaterie, gelaterie, pasticcerie, yogurterie e assimilabili) con l’intento di contrastare la diffusione del Covid-19, "Confartigianato nazionale – annuncia Fabrizio Piervenanzi, presidente di Confartigianato Alimentazione Toscana - accogliendo le giustificate preoccupazioni e richieste delle nostre imprese, ha inviato una lettera indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico e al suo Direttore Generale della Politica Industriale, l’innovazione e le PMI, sottolineando l’incongruità delle misure prese a suo tempo e chiedendo che non vengano quindi riproposte. Per non aggiungere ai danni subìti, altri danni, che questa volta potrebbero essere letali per tantissime imprese che comunque hanno resistito finora". Contestualmente, nella lettera indirizzata al Ministero, Confartigianato ha invitato a sostenere, a parziale recupero dei danni economici subiti, le nostre imprese, ottimizzando gli interventi a loro favore, magari estendendo loro il bonus contenuto nel DL Agosto, riservato inizialmente ai ristoranti e alle mense e poi, successivamente previsto solo per i ristoranti annessi alle aziende agricole, somministrazione negli alberghi e catering per eventi. "Confartigianato - dichiara Piervenanzi - continuerà a seguire e ad agire di conseguenza con tutti i suoi livelli di rappresentanza (provinciale, regionale e nazionale) ed il suo staff tecnico, per stare accanto alle imprese e supportarle, a maggior ragione in questo periodo particolarmente difficile".

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