Sostegno alle imprese, due nuovi bandi della Camera di Commercio

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Dopo quelli per la digitalizzazione, per la ripartenza dei comparti produttivi e per l'export, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena ha attivato altri due bandi per sostenere le imprese del territorio ancora alle prese con le conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria

Il primo bando, "Safe2020", intende sostenere le piccole e medie imprese delle province di Siena ed Arezzo attraverso un contributo per le spese sostenute per la messa in sicurezza degli ambienti lavorativi in funzione di prevenzione del COVID-19.

Sono quindi previsti rimborsi parziali del costo di realizzazione di interventi per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, spese relative a corsi di formazione o attività di consulenza in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro con riferimento al rischio epidemiologico, nonché le spese per l'acquisto di strumenti di protezione individuali e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori, compresi i materiali informativi per introdurre o aggiornare la segnaletica necessaria a comunicare le nuove procedure di sicurezza e i dispositivi per la misurazione della temperatura corporea senza contatto (per esempio, termoscanner a raggi infrarossi).

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributi a fondo perduto che avranno un importo unitario massimo per impresa richiedente di 4.900 euro, pari al 70% della spesa complessiva effettuata. Le domande dovranno essere presentate, via Pec e con le modalità che saranno riportate nel sito istituzionale della Camera di Commercio, a partire dal 7 ottobre fino al 15 dicembre. I contributi saranno concessi fino all'esaurimento dell'apposito fondo previsto nel bilancio camerale e in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande.

L'altro bando, "Formazione e lavoro", intende in un momento così delicato per le imprese e per il sistema scolastico proseguire l'impegno dell'Ente camerale a favore delle esperienze di collegamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro.

Sono infatti previsti contributi alle imprese, di Arezzo e Siena, che abbiano ospitato in azienda giovani studenti della scuola secondaria di secondo grado e dei Centri di Formazione Professionale nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (già conosciuti precedentemente come attività di alternanza scuola-lavoro) di almeno 40 ore. È consentita, per ogni impresa, una sola domanda di contributo per un numero massimo di sei stage (sei studenti), ospitati a partire dal primo gennaio 2020 e conclusi alla data di presentazione della domanda di contributo, che per ciascuna impresa potrà quindi arrivare ad un massimo di 3.600 euro.

Le imprese dovranno essere iscritte al Registro Imprese/Rea e avere la sede legale o l'unità operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, nonché essere iscritte nel Registro Nazionale Alternanza Scuola-Lavoro (www.scuolalavoro.registroimprese.it). Nell'area aperta e liberamente consultabile del Registro, possono iscrivere gratuitamente, anche in un momento antecedente la presentazione della domanda di contributo, le imprese, gli enti pubblici e privati, le associazioni che vogliano investire sullo sviluppo educativo e professionale dei giovani, mettendo a disposizione percorsi di alternanza presso le proprie strutture.

Anche in questo caso, le domande dovranno essere presentate, via Pec e con le modalità che saranno riportate nel sito istituzionale della Camera di Commercio, a partire dal 28 settembre fino al 25 novembre. I contributi saranno concessi fino all'esaurimento dell'apposito fondo previsto nel bilancio camerale e in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande.

Infine nelle prossime settimane sarà riaperto il bando per la digitalizzazione delle imprese, che prevede l'utilizzo di voucher, contributi a fondo perduto, per cofinanziare progetti di digitalizzazione, attivati dalle imprese per servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali e per interventi di digitalizzazione ed automazione, funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l'emergenza sanitaria da COVID-19. Saranno ammissibili le spese sostenute a partire dal primo febbraio 2020.

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