Il mondo dei prodotti bio-based, la voce dei grandi esperti nei workshop di BioDea

. Inserito in Economia

 

Agricoltura sostenibile, economia circolare, prodotti bio-based. Di questi temi così moderni, attuali e fondamentali per la nostra esistenza si è parlato nel primo workshop organizzato dall'azienda aretina BioDea dal titolo "L'impiego di prodotti bio-based, Distillato di legno e Biochar - BioDea come alternativa nella difesa della pianta", ospitato dall'Aula Magna dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena

Una delle più antiche istituzioni scientifiche d'Italia; nel corso del Settecento ebbe enorme prestigio nei circoli culturali di tutta Europa, annoverando alcuni dei più importanti intellettuali del tempo. L'Accademia è oggi uno spazio culturale a tutto tondo, quindi luogo ideale per BioDea, un team di agronomi, processisti e ricercatori che lavora nel settore dell'agricoltura, per portare un messaggio ancora in piena evoluzione come l'utilizzo del distillato di legno e del Biochar come alternative ai prodotti chimici nella difesa della pianta.

Gli interventi dei relatori sono stati preceduti dai saluti istituzionali nell'ordine, il presidente dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena Giuseppe Manganelli, il prorettore dell'Università di Siena Prof. Mauro Barni e il sindaco di Civitella in Val di Chiana Ginetta Menchetti, comune dove il progetto di BioDea è nato. Una delle prime occasioni per altro dopo la pandemia in cui i relatori, professori universitari ed esperti, hanno potuto "guardare in faccia" se pur muniti di mascherina i presenti e portare le loro esperienze scientifiche sui prodotti BioDea.

I relatori hanno descritto le risultanze delle loro ricerche scientifiche sui prodotti BioDea che sono state alternate a vere e proprie "prove in campo" dei prodotti con testimonianze dirette di imprenditori agricoli e aziende che stanno testando i prodotti BioDea nei loro processi produttivi. In ordine sono intervenuti il Prof. Stefano Loppi, professore associato in botanica ambientale e applicata presso il Dipartimento di Scienze della vita di Siena. La sua attività di ricerca è incentrata sul monitoraggio degli effetti biologici dell'inquinamento atmosferico. Membro del comitato editoriale di numerose riviste internazionali, autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali come "top italian scientists" della via-academy. Argomento del suo intervento: "Distillato di Legno e sostenibilità ambientale".

A seguire la Prof.ssa Stefania Tegli, professore associato di patologia vegetale dell'Università di Firenze, responsabile del laboratorio di patologia vegetale molecolare del Dipartimento di Scienze delle produzioni agroalimentari e dell'ambiente. La sua attività di ricerca l'ha vista impegnata di recente nel coordinamento di due progetti europei proprio su temi quali agricoltura sostenibile e strategie ecosostenibili per la difesa delle piante dalle malattie. Titolo del suo intervento "Potenzialità fitoiatriche del Distillato di Legno analisi in vitro dell'attività antimicrobica e fitostimolante".

Ed infine la Dott.ssa Silvia Baronti, laureata in Scienze forestali e ambientali presso l'Università di Firenze. Master in Agricoltura biologica e biodinamica presso il Dipartimento di Scienze agronomiche e gestione del territorio agro-forestale della medesima università e dottorato in Scienza del suolo e climatologia presso il Dipartimento di Scienza delle produzioni vegetali, del suolo e dell'ambiente. Svolge la propria attività presso il Cnr-Ibimet. Titolo dell'intervento: "Dieci anni di applicazione del Biochar in vigneto: risultati e prospettive". L'evento è stato seguito anche in webinar sulle pagine social e web di BioDea.

Ne esce un quadro chiaro e preciso dell'emergente bisogno di approfondire il tema dell'utilizzo del distillato di legno e del Biochar in agricoltura come alternativa ai prodotti chimici per il loro elevato potenziale da un punto di vista della sostenibilità ambientale. Il Distillato di legno Biodea, estratto vegetale composto da oltre 300 sostanze, ricco di polifenoli, flavonoidi, acido acetico, acido tartarico e molte altre, è un corroborante e induttore di resistenza per la difesa delle piante. È idoneo per impieghi in agricoltura biologica e convenzionale, in alcune colture, come sull'olivo, sostituisce totalmente l'utilizzo del rame. È innovativo perché non necessita di tempi di carenza proprio per la sua composizione. Il Biochar Biodea, carbone vegetale, è idoneo per l'ammendamento dei terreni agricoli e per il sequestro di Co2 atmosferica. L'efficacia e la sostenibilità ambientale sono stati oggetto delle tesi di ricerca esposte dai relatori.

Il prossimo appuntamento sarà venerdì 2 ottobre, verrà approfondito l'impiego dei prodotti bio-based Distillato di legno e Biochar BioDea e le interazioni tra suolo, radici e pianta. Per tutte le informazioni sui prossimi workshop: www.biodea.bio/partecipa-all-evento/.

Tags: Agricoltura Sostenibilità BioDea