Decreto Liquidità, provincia di Arezzo seconda in Toscana per domande di finanziamenti a Pmi

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La FABI - Federazione Autonoma Bancari Italiani ha presentato un dettagliato report sull'andamento del decreto "Liquidità" (L. n. 23/2020), quello che concede garanzie pubbliche per finanziamenti bancari a piccole e medie imprese e a professionisti.

Ad oggi, le domande che le banche italiane hanno presentato al Fondo PMI - Piccole Medie Imprese sono state 329.393 (per circa 15 miliardi di euro), delle quali 296.000 per prestiti fino a 25mila euro (per un totale di 6,2 miliardi di euro), mentre le altre per importi fino a 800mila euro. Della tipologia "fino a 25.000 euro", il 7,7% (cioè 22.846) del dato nazionale arriva dalle filiali bancarie della Toscana, per un importo totale richiesto pari a 474 milioni di euro.

Andando a guardare alla provincia di Arezzo, si nota che si posiziona al secondo posto tra quelle toscane (col 12% regionale), ovviamente dopo Firenze; infatti, dalle filiali aretine sono partite al Fondo PMI 2.926 richieste di finanziamento totali, delle quali ben 2.695 per gli importi più bassi, quelli fino a 25mila euro, e per un ammontare totale pari a 56,2 milioni di euro, con una media di 20.859 euro.

Dopo Firenze (con 6.456 istanze totali presentate) e Arezzo (2.926), in Toscana troviamo la provincia di Lucca (2.690), Pisa (2.554) e Siena (2.368). "Le 180 filiali di banca della provincia aretina, i circa duemila dipendenti stanno lavorando a pieno regime, sin dal primo momento dell'uscita del decreto 'Liquidità' e in mezzo alle difficoltà che i clienti vedono tutti i giorni; dipendenti bancari che lavorano per le comunità e per l'economia dei territori, consapevoli di svolgere un servizio pubblico essenziale. La FABI Arezzo li ringrazia tutte e tutti, uno ad uno, dato che non lo fanno altri", fa sapere il sindacato dei bancari.

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