Chiusura Mandrioli, Confartigianato Arezzo: "Rimuovere blocco per transito camion"

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L'associazione di categoria interviene sulle conseguenze per il Casentino del provvedimento deciso dalla Provincia di Forlì-Cesena: "Si rischia un aggravamento della crisi. Necessario anche un adeguamento infrastrutturale che renda il passaggio delle merci in entrata e in uscita per le piccole e medie imprese più agevole e sicuro".

"In un momento di grave crisi come questo, dove si tenta una per ora stentata ripartenza anche a seguito della pandemia COVID-19, la chiusura del Passo dei Mandrioli lungo la SR71-SP142 - che di fatto è l'uscita stradale del Casentino verso il nord - rischia di creare gravissimi problemi non solo al trasporto merci su strada, ma anche alle imprese artigiane della vallata, anche loro alle prese con un momento economico e produttivo non certamente facile".

L'allarme viene da Marco Sensi, presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Arezzo, che commenta così quanto accaduto appunto al Passo dei Mandrioli, dove diversi tratti di strada sono stati chiusi al transito della circolazione dei mezzi pesanti ed è stata istituita a tratti la circolazione a senso unico alternato per i mezzi leggeri. Tutto ciò a seguito di un provvedimento deciso dalla Provincia di Forlì-Cesena, in esecuzione al decreto disposto dal giudice per le indagini preliminari nell'ambito di un procedimento pendente presso la Procura di Forlì. Dietro al sequestro preventivo, il riscontro di un pericolo di caduta massi nelle zone più esposte del tratto stradale. Al momento i sensi unici alternati nei tratti sequestrati danno possibilità di transito ai mezzi commerciali leggeri, ma non ai mezzi pesanti.

"Una situazione", denuncia appunto Confartigianato Arezzo attraverso le parole di Sensi, "che rischia di avere pesantissime ripercussioni sull'economia casentinese, per cui noi siamo qui a sollecitare prima di tutto la rimessa a norma dell'arteria nel più breve tempo possibile, con una rapidissima riapertura completa al trasporto merci su strada. In seconda istanza - ma non meno importante - chiediamo anche la realizzazione, in tempi brevi, di uno sblocco della viabilità complessiva verso nord per il Casentino (del quale si sente l'esigenza ormai da anni) con un adeguamento infrastrutturale che renda questo fondamentale passaggio più agevole e più sicuro. Il tutto per una salvaguardia complessiva dell'economia e dei trasporti di questo importante tratto di territorio".

Sul tema si fa sentire anche Giordano Cerofolini, presidente di Confartigianato Casentino, che approfondisce la questione delle conseguenze di questa situazione stradale sulle piccole e medie imprese del territorio: "Al di là dei gravissimi problemi per le imprese di autotrasporto", spiega, "non dimentichiamo che le difficoltà di collegamento verso nord e anche verso Firenze sono altrettanto gravi per gli imprenditori, visto che ci sono evidenti ricadute sia pratiche - con l'allungamento dei tempi di consegna delle merci sia in entrata che in uscita dalle aziende - sia economiche, con un aggravamento dei costi del trasporto, visto che i percorsi per raggiungere le varie destinazioni si complicano e si allungano".

"A questo punto", conclude Cerofolini, "sembra davvero decisivo risolvere rapidamente la questione, sia a breve che a lungo termine: va rimosso l'ostacolo immediato e bisogna consentire al più presto il passaggio dei mezzi pesanti al Passo dei Mandrioli, e poi va comunque progettata e realizzata prima possibile un'infrastruttura viaria adeguata per consentire un flusso tranquillo e sicuro delle merci da e verso le imprese di questo strategico territorio".

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