Confcommercio: "No ad un nuovo centro commerciale a Sansepolcro"

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La presidente regionale dell'associazione di categoria Anna Lapini scrive al primo cittadino Mauro Cornioli: "Sarebbe la fine del centro storico". Timori per i futuri equilibri della rete distributiva tradizionale: "Più sostegno alle attività di vicinato che tengono viva la città. Va bene la liberalizzazione, ma una competizione così esasperata non serve a nessuno".

"No ad un nuovo centro commerciale a Sansepolcro. Sarebbe la fine del centro storico". Lo ribadisce a chiare lettere la Confcommercio, a fronte delle voci sempre più insistenti sull'ipotetico arrivo di un nuovo insediamento. "Nel novembre scorso abbiamo inviato per iscritto al sindaco Mauro Cornioli un primo appello, che adesso vogliamo rendere pubblico", spiega la presidente della delegazione valtiberina di Confcommercio Anna Maria Cantucci, "sappiamo bene che la liberalizzazione rende più difficile tenere a freno lo sviluppo commerciale, ma i comuni restano ancora gli unici enti in grado di mantenere un equilibrio sul territorio attraverso gli strumenti offerti dall'urbanistica. Una competizione così esasperata non serve a nessuno, se non a mettere in ginocchio le piccole attività di vicinato che tengono viva la nostra città. E, se scompaiono i negozi sotto casa, con loro scompare anche una buona fetta di servizi, qualità della vita e valore aggiunto per tutta la comunità".

Nella lettera al primo cittadino di Sansepolcro, firmata dalla presidente regionale Anna Lapini, nel sottolineare la propria contrarietà all'ipotesi di una nuova apertura della distribuzione organizzata, Confcommercio aveva chiesto azioni di rilancio e "tutela del commercio di vicinato, in particolare del centro storico, fonte privilegiata di occupazione, sviluppo ed attrazione turistica". "Incentivi a nuove aperture o ad ampliamenti e ristrutturazioni di piccoli negozi e botteghe artigianali, sgravi sulle imposizioni fiscali comunali, sostegno nella realizzazione di eventi di richiamo: sono diverse le azioni che un comune può portare avanti in questa direzione", spiega la presidente Cantucci.

"Il commercio sta attraversando un momento molto difficile. Oltre alla crisi, è in atto un cambiamento delle abitudini dei consumatori, che influisce in maniera particolare sui centri storici, a forte rischio desertificazione sia dal punto di vista commerciale che abitativo", scrive nella missiva la presidente Lapini, "noi riteniamo invece che i centri storici siano e debbano essere il cuore pulsante di ogni nucleo abitativo ed è per questo che esprimiamo profonda ed urgente preoccupazione in merito alla paventata possibilità di apertura di un polo commerciale esterno alla città, che verrebbe a drenare ulteriori utenti dal centro, già messo a dura prova ma ancora assolutamente vivo ed attrattivo, come dimostrano le recenti aperture di nuove attività".

Il timore dell'associazione di categoria è che "la nuova struttura incrini l'equilibrio esistente portando alla scomparsa di alcune imprese del centro, cosa che innescherebbe un processo irreversibile di degrado del 'salotto buono' della città, che sta invece crescendo in maniera costante in termini di presenze turistiche". Da non sottovalutare, poi, gli effetti della concorrenza con il già esistente centro commerciale Valtiberino. "Il primo contraccolpo potrebbe venire proprio da lì", spiega la presidente della Confcommercio di Sansepolcro Anna Maria Cantucci, "in generale, temiamo una perdita di posti di lavoro pesantissima, che non verrebbe compensata dagli eventuali altri posti di lavoro che verrebbero a crearsi. Per tutti questi motivi abbiamo chiesto al Comune di intervenire e confidiamo che voglia tenere nella dovuta considerazione la nostre osservazioni, nell'interesse di tutti".

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