Lavoratori dell'edilizia dal Prefetto di Arezzo per chiedere lo sblocco delle grandi opere - Audio Bartoli

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Per gli edili dell’aretino la manifestazione si è tenuta davanti al palazzo della Prefettura di Arezzo, in Piazza Poggio del Sole. Una delegazione ricevuta dal Prefetto Anna Palombi.

Nel nostro territorio ci sono “casi” illustri come lo storico completamento della SGC E78 ossia la Due Mari. Arezzo fanalino di coda: lotti E78 fermi ed oggetto di una profonda revisione. 

Sbloccare le principali opere infrastrutturali in Toscana, tra cui Tirrenica, Alta velocità di Firenze, Darsena Europa, interventi su aeroporti di Firenze e Pisa, varrebbe 6 miliardi di investimenti, 15mila nuovi posti di lavoro in 5 anni nel settore delle costruzioni che salgono a 98mila considerando l'intero indotto (sempre in cinque anni).

A dirlo sono i segretari toscani di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil in occasione della mobilitazione nazionale che in Toscana ha visto tra presidi a Firenze, Arezzo e Livorno. La protesta è stat anche l'occasione per fare il punto sulla situazione di crisi del comparto. In 10 anni, denunciano i sindacati confederali, in Toscana sono stati persi 27 mila posti di lavoro, con una riduzione del 41% degli occupati e del 31% delle imprese, come ha spiegato Giulia Bartoli, Fillea Cgil Toscana.

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Giulia Bartoli, Fillea Cgil Toscana

Caricato Venerdì 15 Novembre 2019 in Economia | 58 visualizzazioni

Tags: edilizia CGIL Uil

Guido Albucci

Guido Albucci

Di tante passioni, di molti interessi. Curioso per predisposizione, comunicatore per inclinazione e preparazione