Arezzo, diminuiscono i fallimenti. Al via un corso sul nuovo Diritto Fallimentare

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Nel corso del 2018 sono state aperte complessivamente al Registro delle Imprese 567 procedure riguardanti imprese della provincia di Arezzo, l’1% in meno rispetto al 2017 (quando erano 573)

Presentato dal Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo Dott. Giuseppe Salvini, dal Direttore dell’Azienda Speciale Arezzo Sviluppo Avv. Marco Randellini, dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati in Camera di Commercio Avv. Roberto De Fraia, dal Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Dott. Marco Polci e dal rappresentante dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti contabili Dott. Stefano Lavorca il corso introduttivo al nuovo Diritto Fallimentare.

Il corso, che inizierà giovedì 14 novembre e terminerà il prossimo 7 febbraio 2020, è stato organizzato da Arezzo Sviluppo con la collaborazione degli Ordini Professionali dei Commercialisti ed Esperti contabili e degli Avvocati della provincia di Arezzo.

E’ rivolto principalmente a professionisti, consulenti ed esperti ed è propedeutico ai corsi che saranno successivamente attivati per le iscrizioni all'Albo, previsto dal nuovo Codice della Crisi e dell'Insolvenza, dal quale verranno selezionati i componenti del futuro Organismo di Composizione della Crisi d'Impresa (c.d. “OCRI”) che sarà prossimamente costituito presso l'Ente camerale.

Il percorso di formazione ha una durata complessiva di quaranta ore, suddivise in otto lezioni di cinque ore ciascuna con il seguente orario: giovedì dalle ore 14,30 alle ore19,30; venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,30.

Che cosa è l’OCRI

Il prossimo 14 agosto 2020, salvo possibili rinvii, entrerà in vigore il nuovo Codice della crisi d'impresa: saranno disciplinate unitariamente le procedure che hanno come obiettivo la soluzione della crisi o dell'insolvenza sia dell'imprenditore (commerciale e non), che del debitore civile sovraindebitato. Si tratta anche di un cambio di prospettiva rispetto alla precedente legge fallimentare poiché avrà un ruolo primario la cultura del risanamento, superando la concezione tradizionale che legava al fallimento un disvalore sociale considerando quasi il debitore insolvente come un frodatore e l'insolvenza come illecito da sanzionare. Una riforma anche lessicale: i termini "fallimento", "procedura fallimentare" e "fallito" saranno sostituiti con "liquidazione giudiziale", "procedura di liquidazione giudiziale" e "debitore assoggettato a liquidazione giudiziale"

Con il nuovo istituto si persegue la finalità primaria del salvataggio dei beni aziendali, sempre nell'interesse dei creditori, salvaguardando ogni volta che
sia possibile la continuità della attività anche da parte di terzi.

Tra gli strumenti giuridici introdotti acquisisce un ruolo fondamentale l'Organismo di composizione della crisi di impresa,appunto l’OCRI, organismo che avrà il compito di fornire consulenza specialistica e assistere e guidare l'imprenditore nelle trattative con i creditori:

L'Ocri sarà costituito presso le Camere di commercio non appena ricevuta la segnalazione della crisi aziendale. Sarà composto da tre membri, appartenenti ad un Albo speciale, nominati dal Tribunale, dal Presidente della Camera di Commercio e dall’Associazione di rappresentanza dell'imprenditore. Assieme all’imprenditore , l’OCRI individuerà un percorso di risanamento dell’azienda ma nel caso di assenza di collaborazione o comportamenti ambigui il procedimento sarà interrotto e gli atti inviati al pubblico ministero per dare corso all'apertura della liquidazione giudiziale.

Situazione procedure concorsuali in Provincia di Arezzo

Nel corso del 2018 sono state aperte complessivamente al Registro delle Imprese 567 procedure riguardanti imprese della provincia di Arezzo, l’1% in meno rispetto al 2017 (quando erano 573).

La maggior parte sono scioglimenti e liquidazioni (264, +8,2%), scioglimenti senza messa in liquidazione (1 06, -1 6,5%) e scioglimenti (81 , +8%).

I fallimenti aperti sono stati complessivamente 65, il 26,1% in meno rispetto al 2017.

La maggior parte sono collocati nelle società di capitale (58 aperture, -18,3% in meno del 2017).

I settori in cui si ha il maggior numero di fallimenti sono il manifatturiero (17), le costruzioni (15), il commercio (15) ed i servizi alle imprese (7), tutti in netto calo rispetto all’anno precedente.

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