Confartigianato: “La nuova definizione di default. Quale impatto per le imprese"

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Attenzione al default, per una piccola impresa può essere sufficiente anche un arretrato di 100 euro per essere considerata in default, cioè inadempiente verso la banca che ha concesso credito.

“Questo è un tema molto delicato – spiega Il segretario provinciale di Confartigianato Alessandra Papini – che andrà attentamente approfondito da parte delle imprese per facilitare la comunicazione e migliorare il rapporto con le banche e gli altri intermediari finanziari. Le nuove regole europee in materia di default, ovvero lo stato di inadempienza di verso la banca - continua la Dott.ssa Papini - sono divenute più stringenti rispetto a quelle finora adottate in Italia. La regola previgente prevedeva l’automatica classificazione in default delle imprese con arretrati di pagamento rilevanti per oltre 90 giorni consecutivi sulle esposizioni nei confronti della propria banca. Con le nuove regole viene specificato che per arretrato rilevante si intende un ammontare superiore a 500 euro, relativo a uno o più finanziamenti, che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca. Ma – avverte il segretario provinciale - per le persone fisiche e le piccole e medie imprese, con esposizioni verso la stessa banca di ammontare complessivamente inferiore a 1 milione di euro, l’importo dei 500 euro è ridotto a 100 euro. E c'è di più: diversamente dal passato, l’intermediario sarà tenuto a classificare in default il debitore anche se quest’ultimo presenta margini ancora disponibili su sue altre linee di credito. Tali importi non potranno quindi essere automaticamente utilizzati per compensare gli inadempimenti in essere su altre sue posizioni. La classificazione dell’impresa in stato di default, anche in relazione ad un solo finanziamento, può comportare il passaggio in default di tutte le sue esposizioni nei confronti della banca. Inoltre si potrebbero avere ripercussioni negative su altre imprese, economicamente collegate ed esposte nei confronti del medesimo intermediario finanziario. Per le imprese è dunque fondamentale conoscere le nuove regole e rispettare con puntualità le scadenze di pagamento per non risultare in arretrato nel rimborso dei propri debiti verso le banche anche per importi di modesta entità. C'è dunque un grande bisogno di approfondire questo tema e le imprese, sopratutto le piccole, devono ben conoscere queste nuove regole per evitare brutte sorprese. Per questo – spiega ancora Papini- abbiamo dedicato a questo argomento il prossimo incontro di Aperitivo in Confartigianato e per la prima volta nel nostro territorio saranno allo stesso tavolo due associazioni, ABI, l'associazione delle banche e Confartigianato, e ci sarà in sala un'importante presenza degli Istituti di credito, in particolare quelli locali, per dare la possibilità ai nostri imprenditori di un proficuo confronto sulle nuove regole e sul rapporto tra banca ed impresa”.

"Per le piccole imprese - precisa Bruno Panieri Dir. Naz. delle Politiche Economiche di Confartigianato Imprese - diventa sempre più difficile navigare con tranquillità nel mondo della finanza di impresa e le regole non aiutano, ma anzi peggiorano, le difficoltà di accesso al credito. Diventa quindi ancor più strategico il ruolo delle Associazioni che, oltre a trovare soluzioni a esigenze concrete e quotidiane, devono saper accompagnare la crescita di consapevolezza delle imprese e aiutarle ad orientarsi per evitare errori o comportamenti che potrebbero portare a conseguenze anche molto negative"

L'incontro che avrà per titolo “La nuova definizione di default. Quale impatto nelle PMI? si terrà mercoledì 23 ottobre 2019 alle 18 presso la sala Eventi di Confartigianato Imprese in via Tiziano 32 ad Arezzo. Relatori saranno Bruno Panieri, direttore nazionale Politiche economiche di Confartigianato Imprese e Laura Santariello, dell’Ufficio Credito e Sviluppo dell’ABI. Modera Stefano Peruzzi, responsabile Area Agevolazioni Confartigianato Imprese Arezzo. La partecipazione sarà libera e aperta a tutti. L'evento è anche valido per la formazione professionale continua ed è accreditato presso l'Ordine dei Dottori Commercialisti (2 crediti).

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