Situazione tremendamente seria, che abbiamo preso sul serio. Lo facciano anche altri Ar24Tv

. Inserito in Diario di Bordo

Sarà che l'alluvione ci ha toccato direttamente, con la redazione e gli uffici invasi da acqua e fango, eppure abbiamo continuato a lavorare e ad aggiornarvi in una situazione di fortuna.

Sarà che abbiamo visto la gente, la nostra gente aretina rimboccarsi le maniche, nemmeno il tempo di vedere il sereno. No, anche durante la tempesta di acqua, fango e detriti che si è abbattuta su strade, case, attività, c'era qualcuno con la pala, pronto ad aiutare anche il vicino di casa in difficoltà. Mani nel fango, acqua alle ginocchia, a raccogliere povere cose, ripulire e liberare strade. Con la forza di chi non si arrende, chè l'aretino non te la dà mica vinta. Figuriamoci. "Botoli ringhiosi" sì, mica pavidi o indolenti. 

Nella notte dell'alluvione, tra sabato e domenica, vi abbiamo raccontato il lavoro encomiabile degli uomini e delle donne della Protezione Civile, professionisti e volontari insieme, senza sosta, fino al mattino. Poi sono arrivati i rinforzi da tutta la Toscana all'alba di domenica. Lavoravano e incoraggiavano la gente. Nonostante lo sgomento per la scomparsa di un concittadino, parente o amico, che vi abbiamo raccontato dal luogo della tragedia. Abbiamo raccolto l'appello di persone in difficoltà da Cesa e da Rigutino, dando eco alla loro voce. Abbiamo seguito lo sgombero della Pieve al Bagnoro, tra le immagini simbolo delle ore di tregenda. E vi abbiamo incessantemente "trasmesso" notizie, foto e video dal fronte di guerra: unica stella polare, lo spirito di servizio e il senso di responsabilità che l'informazione deve avere. 

Sarebbe noioso, autoreferenziale e di cattivo gusto tediarvi con i numeri straordinari fatti registrare dal nostro e vostro giornale on line. Il solo primato di cui vogliamo vantarci, è quello di essere stati i primi a dare all'emergenza il suo vero nome e ad averla qualificata come alluvione. Senza se e senza ma. Basta rivedere le immagini che anche qui vi riproponiamo. 

Ora che il cielo sopra Arezzo e la sua terra si è fatto più sereno, tengo a ringraziare tutti coloro che con noi hanno fatto le ore piccole e che ci hanno dato una mano nell'emergenza anche informativa: professionisti, volontari e lettori, un'inesauribile fonte di informazioni, supporto ed incoraggiamento. Tutti insieme, con senso di responsabilità, generoso ed incondizionato altruismo. Lo stesso che ci aspettiamo dai nostri rappresentanti istituzionali, ad ogni livello.

 

Tags: Alluvione

Guido Albucci

Guido Albucci

Di tante passioni, di molti interessi. Curioso per predisposizione, comunicatore per inclinazione e preparazione