Il rapinatore pentito va ai domiciliari

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Davanti al gip Claudio Lara del Tribunale di Arezzo, l'uomo di 27 anni che mercoledì ha tentato una rapina al negozio "Family" ma è stato bloccato da alcuni cittadini, ha ripetuto quello che aveva detto al momento dell'arresto: "Sono disoccupato, ho tre figli e hanno fame". 

Difeso dall'avvocato Chiuchini, l'uomo di 27 anni che mercoledì scorso ha tentato una rapina al negozio "Family" in Largo Tevere, piazza Zucchi di zona Saione ad Arezzo, si è presentato all'udienza di convalida degli arresti tenutasi al Tribunale di Arezzo. "Ho tre figli di 2, 4 e 7 anni, sono senza lavoro e mi trovo in difficoltà", così il partenopeo di fronte al giudice per le indagini preliminari, che ha accolto la richiesta del pm Laura Taddei: disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo. Mercoledì scorso si era presentato, volto travisato, con una pistola ad aria compressa al negozio "Family" per compiere una rapina, incontrando la resistenza di commessa, titolare e clienti, che hanno avvertito la Polizia del furto in corso e lo hanno circondato e bloccato, impedendogli la fuga. Anche con loro, mentre sul posto stava arrivando la Polizia, si era giustificato dell'azione delittuosa spiegando di trovarsi in una situazione di estrema difficoltà. Poi l'arresto in flagranza di reato.

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